24 gennaio 2012
A proposito dell’art. 26 del decreto liberalizzazioni, rubricato “Promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali”
“Chi afferma che la legge custodisce certezza evidentemente chiude gli occhi di fronte alla realtà” (Rodotà)
Se al Prof. Monti, catapultato sulla sella di un cavallo di razza italiana in corsa ed in preda al panico per le note vicende politiche e finanziarie, può riconoscersi l’errore scusabile che deriva dal contesto e dalla mancanza di un’investitura di tipo elettivo, stessa cosa non può dirsi per alcune questioni che attengono alla coerenza delle azioni di governo promosse dal Consiglio dei Ministri dallo stesso presieduto e, ahi noi, fatte proprie dall’imbavagliato Parlamento.
Da un Governo composto da Professori, ciascuno dei quali esperto della materia sottesa alla cura del Dicastero assegnato, ci si aspetta, quanto meno, coerenza nella promozione di provvedimenti aventi natura legislativa, soprattutto quando questi incidono sull’architettura istituzionale ed ordinamentale dello Stato.