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Violenza di genere: concluso il progetto di Autodifesa femminile

15/06/2017  - 

La violenza di genere come un fenomeno socioculturale da affrontare congiuntamente, in azioni sinergiche di rete: è questo il senso del “Progetto di Autodifesa Femminile, contrasto alla discriminazione e alla violenza di genere”,  ideato e finanziato dalla Consigliera di Parità della Provincia di Oristano, Stefania Carletti e dall'ufficio Plus di Oristano, con la partecipazione dell'assessorato alle politiche sociali del Comune di Oristano. Il progetto ha visto la collaborazione del centro "Donna Eleonora di Oristano, dell'Associazione “Prospettiva donna” di Olbia, dell’Associazione di Krav maga-difesa personale “Berserk” di Jerome Bouteiller, dell’ente di promozione sportiva M.S.P (movimento sportivo popolare) che ha offerto la copertura assicurativa alle utenti beneficiarie e della palestra “Gate H23” che ha prestato il proprio contributo a titolo volontaristico supportando, per quanto di competenza, il partenariato.

Il riconoscimento della violenza è un aspetto fondamentale ancora molto spesso ignorato o non affrontato con la dovuta attenzione e competenza specifica.

Il Progetto di Autodifesa Femminile va ad integrare un lungo percorso strutturato, che le partecipanti al progetto, 12 all’inizio, 9 al termine di un percorso volto a lavorare sull’affrancamento dalla violenza, sulla ridefinizione di sé, sull’autostima, sulla fortificazione e sul potenziamento delle risorse personali e sociali (empowerment),  sull’importanza di  gestire le proprie emozioni anche in situazioni di disagio.

Il percorso progettuale, gestito in raccordo costante tra le operatrici del centro, la Consigliera di parità e l’istruttore di Krav maga, ha avuto una durata di 15 ore per un totale di 10 lezioni. Ad avvalorare il progetto è intervenuto da Parigi Alain Formaggio, un poliziotto tra i massimi esperti di Krav maga, che ha lavorato, in maniera mirata, per due ore con gli allievi dello stage insieme alle donne che hanno partecipato al progetto.

L’obiettivo principale che le istituzioni e il resto del partenariato si sono posti è stato quello di dare un forte segnale di attenzione e cura verso questa parte della cittadinanza, le donne vittime di violenza del nostro territorio provinciale, appunto, che vanno sostenute e supportate anche attraverso azioni trasversali quali quella attuata.

Il krav maga, tecnica ereditata dall’esercito israeliano, aiuta a gestire l’emergenza dell’aggressione, in attesa del’arrivo delle forze dell’ordine per difendere se stessi ed eventualmente il minore presente. Con queste tecniche la vittima  può contrastare una persona più forte fisicamente.

Il gruppo di donne che hanno preso parte al progetto di autodifesa femminile, a conclusione del progetto, si è evoluto in uno spazio e gruppo di parola, in cui le partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi insieme e di creare relazioni fra donne. A conclusione del progetto è emerso che le donne hanno accolto con entusiasmo questa opportunità, soddisfatte per quella che è risultata essere un’opportunità di confronto e di acquisizione di ulteriori strumenti per completare il percorso.

La consigliera di parità  trasferirà la buona pratica realizzata  in un contesto straniero