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Azioni di rimozione del giacinto d'acqua, incontro in Provincia

04/04/2011  - 

Un'attenta analisi sull'esito delle azioni messe in atto per combattere l’infestazione del giacinto d’acqua nel rio Mar’e Foghe e nello stagno di Cabras è stata oggetto di un incontro, tenutosi lo scorso giovedì 31 marzo, presso l’aula consiliare della Provincia, al quale hanno preso parte il Presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, l’Assessore dell’Ambiente Emanuele Cera, i componenti della Commissione provinciale ambiente, i Comuni di Baratili S.Pietro, Riola Sardo, Nurachi e Cabras, il Consorzio di Bonifica dell’Oristanese, l’Arpas, l’Ass.to LL.PP. RAS Genio Civile di Oristano, il Nuovo Consorzio Cooperative Pontis, il prof Nicola Sechi dell’Unversità di Sassari e il Corpo Forestale RAS.
Nel corso dell'incontro sono stati illustrati i risultati delle operazioni di rimozione dell’Eichornia crassipes dal rio Mar’e foghe e dallo stagno di Cabras, concluse lo scorso 16 marzo e che hanno consentito l’asportazione del 95% della biomassa accumulatasi nell’arco di pochi mesi lungo il corso d’acqua.
Risultati ottenuti grazie alla fattiva collaborazione tra diversi enti, quali il Genio Civile di Oristano che si è adoperato per reperire le risorse, l’ARPAS che ha prontamente eseguito il monitoraggio delle acque, il Cosorzio di Bonifica che insieme con i Comuni di Riola Sardo, Zeddiani, Nurachi e Baratili S.Pietro e con il coordinamento del Settore Ambiente e Suolo della Provincia, hanno realizzato il lavoro di bonifica.
Diversi gli interventi nel corso del dibattito, a sottolineare la prontezza e l'efficacia delle azioni intraprese, come anche la necessità di completare il lavoro di bonifica per evitare il ripetersi del fenomeno. Ribadita, inoltre, la disponibilità degli stessi pescatori ad eseguire i lavori di completamento della pulizia manuale, una soluzione ritenuta più idonea piuttosto che l’appalto a terzi.

<<Grazie all'interessamento della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale, per gli interventi di bonifica sono stati stanziati, nella finanziaria regionale, fondi adeguati>> ha ricordato l'assessore Cera, <<anche se attualmente non sono stati ancora assegnati>>
Importante la precisazione dell'assessore Cera sulle competenze dei diversi Enti, sottolineando che <<se la Provincia ha competenza ad intervenire sul rio Mar’e Foghe, nello stagno di Cabras la competenza è regionale>>. A questo proposito ha riferito delle numerose sollecitazioni inoltrate alla Regione, nelle quali si rimarca l’urgenza degli interventi nello stagno, considerando l’ipotesi del coinvolgimento degli operatori della pesca, cosa questa, peraltro, esclusa da una nota del presidente Cappellacci in cui viene specificato che i finanziamenti stanziati dalla Regione per queste azioni possono essere spesi solo attraverso procedure di appalto, il che escluderebbe il coinvolgimento dei pescatori.
Di natura tecnica l'intervento del prof. Nicola Sechi, che ha brevemente illustrato le capacità di adattamento dell’Eichornia crassipes, ribadendo la necessità di intervenire finchè il fenomeno è circoscritto attivando un monitoraggio settimanale delle acque. Allo stesso tempo, ha suggerito una programmazione annuale necessaria al contenimento dell’Eichornia, annoverata tra le cento specie infestanti più pericolose al mondo, dal momento che sarà poco probabile riuscire a debellarla dal nostro territorio.
Una pianta per assurdo ancora in commercio, come ha riferito la Dott.ssa Giannasi del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Oristano, auspicando un'ordinanza di divieto di vendita da parte della Regione Sardegna.
<<La Provincia>> ha detto in chiusura dell'incontro l'assessore Cera, << ribadisce la volontà di proseguire nelle azioni necessarie per risolvere una emergenza che presuppone una urgenza e tempestività di interventi non compatibili con la decisione della Regione di seguire la procedura dell’appalto pubblico>>

Le slides dell'incontro del 31 marzo