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I lavori del Consiglio Provinciale

19/01/2012  - 

Il Consiglio Provinciale di Oristano ha ricordato la figura e l’opera di Roberto Coroneo, preside della facoltà di lettere e docente di storia medievale presso l’Università di Cagliari. Lo ha fatto il presidente dell’Assemblea Mauro Solinas, che ha ripreso l’impegno culturale di Coroneo al quale si devono rilevanti ed essenziali studi e pubblicazioni riferiti in particolare al periodo romanico-pisano con approfondimenti che nell’Oristanese hanno riguardato Santa Giunta, la sua basilica e gli altri edifici risalenti a quel periodo storico, espressioni riprese anche dal consigliere Efisio Trincas.

La seduta del Consiglio, che ha ripreso i lavori dopo la breve pausa di fine anno, si è concentrata sulle vicende legate al salvataggio della Sogeaor, ad approvare un ordine del giorno per la stabilizzazione degli operai forestali, la nuova disciplina per l’utilizzo dello stemma della Provincia, sulla installazione di postazioni radar mentre un ordine del giorno contro le esternazioni in TV del comico Paolo Villaggio è stata annunciata dal sardista Efisio Trincas.

Vicenda Sogeaor

Il presidente della Provincia Massimiliano de Seneen ha riferito sull’iter di queste ultime settimane, ricordando la delibera del 25 novembre scorso con la quale il Consiglio accantonava 2 milioni e 100 mila euro, variazione di bilancio per intervenire a favore della società di gestione.

La delibera era vincolata alla adozione di un successivo atto che ne doveva autorizzare la spendita nel rispetto di alcune condizioni: patto di stabilità, parere del collegio dei revisori, giunto la sera del 27 dicembre, “un parere non parere” l’ha definito il presidente che ai dubbi esistenti aggiungeva quello di un possibile danno erariale, paventando anche il fatto che alla data del 31 dicembre la concessione dello scalo aereo non fosse più in essere.

Nel Consiglio tenutosi l’ultimo giorno dell’anno, convocato per deliberare l’intervento a favore della Sogeaor, non è stato raggiunto il numero legale. L’impegno non è stato quindi assunto e la somma è rientrata nell’avanzo di amministrazione.

Il collegio dei revisori è stato nuovamente invitato dal presidente della Provincia ad esprimere un parere netto e inequivocabile, anche in relazione al fatto che la scelta politica resta quella di salvaguardare la struttura considerata indispensabile per gli obiettivi di sviluppo che l’Ente persegue. Sin qui l’intervento del presidente della Provincia.

In quella fase si è innescata l’ipotesi operativa avanzata da uno dei liquidatori, l’avv. Antonio La Cava, il quale, nell’incontro del 13 gennaio scorso, ha suggerito una operazione che in contemporanea prevede la indizione di una gara a valenza pubblica per manifestazioni di interesse a rilevare le quote Sogeaor e nel contempo operare per il suo salvataggio attraverso il concordato finanziario, ipotesi e percorso sul quale i Revisori hanno manifestato assenso. Chiarito anche l’aspetto della concessione che risulta essere ancora in atto.

Ora per la Provincia si tratta di reperire nuovamente la somma disponibile al 31 dicembre scorso che, in quanto non utilizzata, come si è detto, è rientrata nell’avanzo di amministrazione dell’Ente.

Forestali

Il Consiglio, con voto unanime, ha approvato un odg presentato dal Gruppo PD (primo firmatario Battista Ghisu), con il quale si chiede alla Regione Sarda di dare completa attuazione al programma di stabilizzazione degli operai stagionali e semestrali. Al momento per l’oristanese si tratta di 42 unità. Sull’argomento sono a lungo intervenuti i consiglieri Battista Ghisu del PD, Enzo Saba di Fortza Paris, Salvatore Crobu e Renzo Ibba dell'UDC e il sardista Efisio Trincas.

Stemma della Provincia

Il Consiglio, con un nuovo regolamento, ne ha disciplinato l’uso e l’utilizzo in occasione di eventi e manifestazioni. Sull’argomento, con il presidente dell’Assemblea Mauro Solinas, sono intervenuti il presidente de Seneen e i consiglieri Salvatore Crobu, Efisio Trincas e Angelo Mele del Gruppo Misto.

Impianti radar

Problema sollevato da una interrogazione del consigliere Sebastian Madau Progettu Repubrica che ha chiesto l’adozione di iniziative che sul territorio dell’Oristanese evitino la presenza di tali impianti. “Lo Stato italiano, ha detto il consigliere, quando pensa di investire, pensa ai propri interessi che non coincidono con quelli dei sardi”.

Intervenendo sull’argomento il presidente della Provincia ne ha rivendicato la chiarezza in tutti gli aspetti. Dopo i no di Tresnuraghs e Capo San Marco, chi propone la installazione dei radar tornerà alla carica ed una soluzione per la loro installazione dovrà essere trovata con il possibile utilizzo di aree gravate da servitù militari. E a proposito di chiarezza, ha proseguito de Seneen,a suo tempo ho preso visione del progetto di Tresnuraghes, si parlava di una torre di 30 metri, era di 12, la sostanza non cambia ma i termini dell’impatto diversi. Diverse anche le valutazioni espresse a conclusione di una riunione svoltasi presso la prefettura Cagliari. Durante l’incontro escluse ripercussioni sulla salute pubblica ma subito dopo, all’esterno, con i cronisti, veniva sostenuto il contrario. Il presidente della Provincia ha consigliato prudenza nelle valutazioni suggerendo, a chi deve fare le scelte, che queste siano concordate e ricadano in territori già soggetti a servitù militari e non interessati da vincoli di natura paesistico-ambientale o di altra natura. In sostanza, queste installazioni possono essere considerate alla stregua di infrastrutture al servizio dell’Isola utili per il controllo della pesca, dei transiti marittimi, dell’eventualità che petroliere possano effettuare il lavaggio delle cisterne al largo delle coste dell’Isola, traffici di attività illecite ed in buona sostanza il monitoraggio della navigazione in generale.

Il Consiglio tornerà a riunirsi il 23 e il 27 gennaio