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Nuovi tagli al bilancio dell'Ente, servizi a rischio

13/01/2015  -  Tematiche: Scuole

Si concretizzano sempre di più le conseguenze dei pesanti tagli di risorse alle Province operato dallo Stato e, nel caso della Sardegna, dalla Regione. Una situazione ormai insostenibile che sta mettendo a rischo servizi fondamentali che, nonostante tutto, sono ancora in carico agli enti provinciali, in assenza però delle risorse necessarie per garantirli.

E' di questi giorni, infatti, la segnalazione di scioperi nelle scuole medie superiori oristanesi (in particolare allo Scientifico Mariano IV e all'Istituto Tecnico di Ales), una protesta legata al ridotto utilizzo dell'impianto di riscaldamento nelle aule e nelle palestre, attivo solo sino alle ore 10 della mattina.

“Questo corrisponde alla realtà - conferma l'assessore alla Pubblica Istruzione Serafino Corrias - ma lo spegnimento così anticipato degli impianti è determinato dalla disastrosa situazione finanziaria in cui la politica nazionale e regionale ha fatto precipitare tutte le Province italiane. I problemi che oggi affliggono le scuole oristanesi sono gli stessi che stanno interessando, in questi giorni, la gran parte delle scuole superiori italiane. Tutti noi, io per primo, saremmo stati ben lieti di assicurare il riscaldamento degli ambienti scolastici per tutta la durata delle lezioni. Questo però dallo scorso anno non risulta possibile per via delle risorse dell'Ente assolutamente insufficienti".

"Dallo scorso anno scolastico, siamo stati costretti a ridurre del 30% i fondi destinati al riscaldamento delle scuole, tenuto conto dei minori trasferimenti da parte della Regione e dello Stato per oltre 15 milioni di euro nel triennio. Non è un mistero per nessuno - evidenzia ancora l'assessore Corrias - che l'Ente abbia avuto difficoltà anche a garantire il servizio di trasporto e di assistenza per i disabili, per il pagamento delle diverse utenze delle scuole e per le stesse manutenzioni ordinarie degli edifici scolastici. In merito alla richiesta di prorogare almeno per un ora l'accensione del riscaldamento non ci siamo mai tirati indietro per giornate particolarmente fredde, per il futuro cercheremo di garantire il prolungamento.”

Rassegna nazionale su emergenza istituti superiori