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A rischio l'attività dell'Unione Italiana Ciechi

29/06/2012  -  Tematiche: Politiche sociali

E' allarmante la situazione che si sta prospettando in Sardegna per l'Unione Italiana cechi, l'associazione onlus che rappresenta e tutela i non vedenti e gli ipovedenti, la cui attività rischia di essere messa in crisi a causa della sospensione di erogazione dei contributi di funzionamento, già comunicata dall'assessorato regionale al Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale.

La questione è stata portata all'attenzione della Provincia di Oristano da parte della sezione provinciale dell'Unione Cechi, con una nota indirizzata al presidente Massimiliano de Seenen ed all'assessore provinciale al Lavoro, Formazione professionale e Politiche sociali, Alessandro Murana, nella quale viene segnalato il blocco della liquidazione dei contributi e le gravi conseguenze che ciò comporterebbe.

L'impegno della Provincia. L'assessore Murana, in accordo col Presidente Massimiliano de Seneen, ha immediatamente recepito la gravità della situazione prospettata che mette a rischio il servizio pubblico essenziale svolto dall'associazione nei confronti di persone in estrema difficoltà e, nel corso di una conferenza stampa, tenutasi questa mattina nella sala giunta della Provincia, ha voluto render nota la decisa presa di posizione verso il blocco deciso dalla Regione Sardegna.

“Ho inoltrato oggi stesso una lettera indirizzata all'assessore regionale Liori”, ha detto l'assessore Murana, “in cui sollecito di riconsiderare le priorità di spesa così che il contributo riconosciuto all'UIC di Oristano venga liquidato con la massima urgenza”.

“Non è possibile che sia ancora una volta una categoria di persone svantaggiate a subire ulteriori disagi, che, nel caso specifico dei non vedenti, diventerebbero davvero insostenibili” ha proseguito l'assessore. “Capisco i vincoli legati al patto di stabilità a cui la Regione deve sottostare, ma è necessario che l'assessorato ridefinisca i propri plafond di spesa ed assicuri il contributo fondamentale per il proseguo di una insostituibile funzione svolta dall'Unione Italiana Ciechi”.

“La sospensione dell'erogazione del contributo regionale porterebbe ad un'inevitabile chiusura della sezione di Oristano” ha precisato in chiusura l'assessore, “e comporterebbe gravi danni a tutte le persone non vedenti a cui verrebbe a mancare un fondamentale supporto. Del resto, l'entità del contributo previsto per la sezione di Oristano, del valore di 86 mila euro, non andrebbe ad intaccare la consistenza della somma destinata a tutto il territorio regionale, pari a circa 350 mila euro, che comprende 4 mila persone, tra ciechi e ipovedenti”.

L'Unione Italiana Ciechi. Alla sezione provinciale di Oristano dell'Unione Italiana Ciechi sono iscritti oltre 500 soci. L'associazione fornisce assistenza e consulenza gratuita a tutti i non vedenti della provincia di Oristano, ammontanti ad oltre un migliaio, persone che per le loro condizioni versano in situazione di estremo disagio ed hanno necessità di supporto per lo svolgimento di attività essenziali nella vita quotidiana.

“Da anni diamo assistenza ai ciechi e agli ipovedenti”, ha detto Aldo Zaru, presidente dell'Uic della Provincia di Oristano, “eroghiamo diversi servizi, come pratiche, volontariato psicologico e notarile, accompagnamento, previdenza, assistenza scolastica. Senza contributi regionali saremo costretti a chiudere i nostri uffici, a licenziare due impiegate e non dare più aiuto ai disabili. Non è possibile che un cieco venga abbandonato. Questo va contro la legge del 1947 che tutela gli interessi morali e materiali dei non vedenti”.