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Approvato il Regolamento sulle Pari Opportunità

08/05/2013  - 

Il Consiglio Provinciale approva il Regolamento per la Commissione sulle Pari Opportunità tra uomini e donne, definendone principi istitutivi, finalità e competenze. La stesura del documento è frutto di un lavoro avviato da tempo - ha detto nel presentare in aula la proposta il consigliere provinciale e presidente dell'attuale commissione alle Pari Opportunità, Serafino Oppo - un lavoro portato avanti dalla Commissione che presiedo, insieme a quelle agli Affari Generali e al Lavoro.

L'elaborato è stato approvato ieri in Consiglio Provinciale e si compone di sei articoli che regolano le modalità di composizione e di funzionamento della Commissione, che sarà un organismo permanente consultivo di proposta per il Consiglio e la Giunta provinciale.

La Commissione avrà durata pari a quella del mandato elettivo del Consiglio provinciale e sarà composta, oltre alla Consigliera di Parità che vi fa parte di diritto, da cinque rappresentanti espressi dal Consiglio Provinciale, di cui tre della maggioranza e due della minoranza:

  1. Un rappresentante degli EE. LL. scelto tra le elette
  2. Un rappresentante del mondo imprenditoriale
  3. Un rappresentante (associazionismo locale) del volontariato
  4. Un rappresentante del mondo sindacale
  5. Un rappresentante del mondo della scuola

La Commissione dovrà operare per rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle donne, per valorizzare la differenza di genere e per favorire le condizioni di riequilibrio della rappresentanza tra uomo e donna in tutti i luoghi decisionali del territorio provinciale.

Il Regolamento è approvato con la sola astensione del consigliere Egidio Loi, che in linea con quanto espresso precedentemente, ritiene che la Commissione per le pari opportunità debba essere aperta alle diverse situazioni di disparità sociale. 

Al dibattito consiliare in merito al contenuto del Regolamento ha partecipato buona parte dei consiglieri presenti ed è stato avviato da Roberto Scema del PD, che ha ricordato le sollecitazioni sulla mancata presenza femminile all'interno della Giunta che il gruppo PD aveva sollevato già nelle prime fasi dell'attuale consiliatura. Argomento ripreso, nell'intervento successivo, da Alfredo Mameli di Fortza Paris, che ritiene necessaria la presenza femminile in tutte le istituzioni ma allo stesso tempo il consigliere solleva dubbi su quella che definisce la "forzatura della doppia preferenza di genere". Mameli nel suo intervento evidenzia anche le difficoltà oggettive per lo svolgimento dell'attività, condizionata dalle ridottissime risorse di cui può disporre la Consigliera di Parità. Su quest'ultimo problema sono intervenuti anche i consiglieri Egidio Loi, Stefano Figus ed Efisio Trincas del PSd'Az che reclama anche una "pari opportunità per la lingua sarda", per cui chiede la stesura del documento anche in sardo.

Nel suo intervento il consigliere del PdL, Egidio Loi, ha proposto di allargare le competenze della Commissione anche verso le pari opportunità legate a persone genericamente svantaggiate, quindi non limitandone la composizione alle figure esclusivamente femminili. Una eventualità non perseguibile, secondo il consigliere Battista Ghisu del PD, secondo il quale la natura della Commissione non deve essere snaturata, deve rimanere quella di garantire le pari opportunità tra uomini e donne, così come conferma anche il consigliere Serafino Oppo, che ha opportunamente puntualizzato come l'argomento sia stato esaminato in fase di predisposizione del Regolamento.