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Arrivano i fondi regionali per la disinfestazione

19/07/2012  - 

La Giunta Regionale, nella seduta dello scorso 19 giugno, ha deliberato il trasferimento alle Province delle risorse finanziare necessarie per garantire l'attività di disinfestazione ed in materia di controllo e lotta contro gli insetti nocivi.
Così come previsto nella ripartizione proposta dall'assessore regionale alla Difesa Ambiente, alla Provincia di Oristano sono state assegnate risorse per 1milione e 754mila euro, destinate, oltre che alla retribuzione del personale in servizio impegnato nell'attività di disinfestazione, anche all'attività straordinaria di disinfestazione per la lotta contro la diffusione del virus della Febbre del Nilo.

"L'assegnazione era attesa da tempo", ha commentato l'assessore Cera, "soprattutto in considerazione dell'emergenza legata alla Febbre del Nilo, che lo scorso anno ha comportato per l'Ente Provincia uno sforzo economico e umano enorme".

Proprio sul versante Regione, l'assessore Cera ha cercato di mantenere sempre alta l'attenzione sulla West Nile Disease, sollecitando a più riprese l'assessorato regionale alla Sanità con la richiesta di un sostegno finanziario per avviare una campagna di prevenzione, necessaria ad arginare la diffusione dell'insetto vettore del virus, la zanzara. Un compito che nella passata stagione la Provincia ha dovuto affrontare con proprie risorse, quasi 500mila euro il costo finale, assicurando interventi in tutto l'oristanese, soprattutto nelle aziende colpite dalla WND e per una vasta area attorno ad esse.

"L'attività ordinaria di disinfestazione è stata garantita regolarmente durante tutto l'anno" ha spiegato l'assessore Cera, "proprio in questi giorni sarà attivata l'assunzione di ulteriore personale disinfestatore dalla società interinale che si è aggiudicata il servizio, tale da dar man forte alle squadre in servizio che, in quest'ultimo periodo, hanno intensificato il proprio lavoro, dando la disponibilità anche al lavoro notturno, tutto per far fronte alle numerose richieste dei Comuni".

Una questione, quella sul personale, su cui ha pesato fortemente un vincolo normativo che ha impedito l'integrazione del personale già in servizio con un ulteriore contingente di venti disinfestatori, con i quali si sarebbe potuto coprire, in modo capillare, tutto il territorio provinciale.