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Consiglio Provinciale, approvato l'assestamento di bilancio 2014

29/11/2014  - 

Il Consiglio provinciale di Oristano chiude la sessione di novembre approvando, con i voti della maggioranza, l’assestamento del bilancio 2014, mentre il voto delle opposizioni è stato di astensione. L’Assemblea, su richiesta del capogruppo dell’UDC Salvatore Crobu, ha anticipato la discussione su questo argomento rinviando quello sul futuro del SIL, la società che aveva gestito il Patto Territoriale di Oristano.

Sulla manovra di assestamento è intervenuto l’assessore alle finanze, Alfonso Marras, il quale ha comunicato il via libera al documento da parte del Collegio dei Revisori. L’assessore ha premesso che si sta operando all'interno di spazi finanziari strettissimi.

Ai problemi degli Istituti scolastici si farà fronte con il fondo di riserva, mentre 22 mila euro sono stati stanziati per gli studenti con disabilità per garantire ili servizio quanto meno sino a gennaio per poi disporre un ulteriore finanziamento sino alla fine dell’anno scolastico.

Diversi gli adempimenti finanziari compresi tra le spese obbligatorie e correnti, tra queste le spese per i contenziosi. Resta comunque il blocco imposto dal patto di stabilità, non ancora rimosso e la mancata attribuzione degli oltre due milioni di euro da parte della Regione, situazione ferma ad una comunicazione dell’assessore regionale agli enti locali Erriu.

Sull’assestamento del bilancio interviene Roberto Scema del PD, con una richiesta di chiarimenti sui 390 mila euro destinati a funzioni sul territorio e in campo ambientale nel momento in cui la Regione porta via funzioni come la protezione civile, riduce il fondo unico, lascia in carico di personale. Il punto, conclude Scema, è capire dove intervenire e per fare cosa. Il consigliere dello stesso gruppo Francesco Federico lamenta la non attenzione per le visite mediche agli atleti e per la ludopatia nelle scuole, mentre il consigliere Stefano Figus chiede la specifica degli impegni previsti per i lavori pubblici. Di taglio politico l’intervento del capogruppo dell’UDC, Salvatore Crobu,cche ripercorre criticamente le vicissitudini che a livello nazionale e regionale hanno caratterizzato questa legislatura.

Per la Giunta sono intervenuti gli assessori all’ambiente Mariella Pani per precisare la destinazione di alcuni impegni di spesa sul servizio nitrati e il rilevamento dei rifiuti, mentre l’assessore alla Pubblica Istruzione Serafino Corrias ha sostenuto che nelle scuole, pur nelle difficoltà del momento, nell’Oristanese si è operato al meglio, rispettando impegni ed esigenze. Per quanto riguarda le visite mediche l’attenzione è quella di reperire un minimo di risorse.

Dibattito concluso con l’interveto del presidente Massimiliano de Seneen il quale, sui tagli alla finanza pubblica, ha richiamato i diversi livelli di responsabilità, denunciando l’azzeramento dei trasferimenti da parte dello Stato, l’imposizione di prelievi di cassa, i tagli disposti dalla Regione Sarda.

"Vi sono poi situazioni assurde come la perdita da parte della RAS di 93 milioni di euro del Patto Verticali per non aver presentato domanda nei termini - ha detto in aula il presidente de Seneen - Pigliaru è entrato in carica a febbraio, la richiesta scadeva il 31 marzo ma la rete dei funzionari responsabili del procedimento è sempre al proprio posto. Noi - ha aggiunto il presidente - avremmo voluto fare molto di più e l’aver intanto pagato tutte le imprese che hanno lavorato per la Provincia di Oristano è un elemento da ascrivere a merito nella conduzione di questa Amministrazione come lo è il fatto, me lo auguro fermamente, di chiudere il 2014 senza sforare il patto di stabilità e questo a differenza di altre province e comuni".

"Quanto ai trasferimenti regionali - ha concluso de Seneen - tranne i 965 mila euro del Progetto Iscol@, null’altro di quanto promesso è finora pervenuto alla Provincia, un elemento che ricorderò all’assessore Paci e al presidente Pigliaru nel corso dell’incontro in programma sabato 29 a Losa".

Nella seduta di venerdì 28 novembre il Consiglio ha affrontato, rinviando il pronunciamento a dopo l’acquisizione di ulteriori elementi di valutazione, il problema dello scioglimento del SIL, andato aventi negli anni anche dopo la conclusione del Patto Territoriale. Per la società è stata proposta la liquidazione ma l’orientamento che prevale è quello di esperire tutte le strade possibili affinchè questo non avvenga. Finito il concorso finanziario del ministero, si tratta ora di trovare altre soluzioni. Scartata l’ipotesi di trasformare il SIL in una Agenzia di Sviluppo l’altra ipotesi avanzata è quella di gestire il percorso lasciato il sospeso dal Gal Terre di Shardana, un’ipotesi che verrà nuovamente sottoposta alla attenzione della Regione intenzionata, invece, ad utilizzare le strutture di Laore e di Agris.

In Consiglio il non facile argomento è stato affrontato dal presidente de Seneen e dal capogruppo del PD, Battista Ghisu. Successiva una relazione del presidente uscente del SIL, Celeste Salaris e gli interventi dei consiglieri Bepi Costella, Stefano Figus, Francesco Federico, Efisio Trincas e Alfredo Mameli con la decisione finale, con il voto contrario solo di quest’ultimo consigliere, di rinviare ogni decisione in attesa di conoscere l’insieme dei documenti sulle attività del SIL, anche attraverso una scheda di sintesi che ne riepiloghi l’intero percorso, per verificare se esistano le possibilità di mantenere in vita la società in capo alla Provincia per il 66% e con gli altri Enti che hanno da tempo avviato l'uscita dagli assetti societari.