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Consiglio provinciale del 10 gennaio 2014

14/01/2014  - 

Emergenza strade, preoccupanti fenomeni di ludopatia, assetti logistici dell’ex Provveditorato agli Sudi di via Carducci: questi sono stati gli argomenti trattati venerdì scorso dal Consiglio provinciale di Oristano in un dominante clima preelettorale con assessori e consiglieri in partenza per l’avventura delle elezioni regionali del 16 gennaio.

L’attenzione dei lavori del Consiglio si è soffermata su tre interpellanze presentate dal Gruppo PD e illustrate da Battista Ghisu, riguardanti dissesti sulla strada che da Boroneddu porta al Fondo Valle, tratti della strada che collega Allai con Fordongianus e sul versante opposto il tratto di strada che nella stessa Fordongianus è prospiciente lo stabilimento termale. L’assessore ai Lavori pubblici Gianni Pia ha precisato in aula che, sul primo caso, la Provincia ha già provveduto al riguardo, ma Ghisu ha sollecitato un incontro tecnico con il Comune interessato. Più complesso appare l’intervento richiesto per le altre due strade collegato com’è alla disponibilità di risorse. "In ogni caso - ha assicurato l’assessore - si stanno monitorando tutti i capitoli di bilancio per le somme non spese, così da definire un quadro di risorse da impegnare sulle strade.  Ma - ha soggiunto Pia - deve anche essere ricordato che la Regione Sarda, per gli interventi post alluvione da effettuarsi sulle strade dei territori interessati, sta coinvolgendo l’ANAS e non le Province".

Francesco Federico del PD ha illustrato una mozione sul diffondersi delle ludopatie nelle scuole e con un ordine del giorno, fatto proprio dall’Assemblea che lo ha approvato all’unanimità, ha sollecitato iniziative di sensibilizzazione sul fenomeno destinate a coinvolgere le scuole e le amministrazioni locali. Sull’argomento sono intervenuti i consiglieri Bepi Costella, Mario Tendas, Serafino Oppo e l’assessore Serafino Corrias.

Rilievi, attraverso un’interpellanza del Gruppo PD, illustrata da Roberto Scema, sulla distribuzione degli spazi operativi nei locali di via Lepanto, in parte destinati all’ex Provveditorato agli Studi. Il presidente Massimiliano de Seneen ha ricordato che il trasferimento si è reso necessario per il contenimento delle spese per gli affitti, ma la misura e quindi il trasferimento ha creato malumori nonostante la messa a disposizione di spazi pari a 900 metri quadrati. Resta da risolvere il problema del dove ospitare l’archivio storico dell'ex Provveditorato, aspetto che non è di competenza della Provincia - ha precisato il Presidente. Nonostante ciò, in attesa che venga trovata una soluzione, per un altro anno l’Ente manterrà la locazione di parte dell’immobile attualmente impegnato per questo servizio. Il presidente della Provincia ha inoltre ricordato che al ripristino dell’edificio di via Lepanto, con 300 mila euro, vi concorre anche il SIL, che troverà sede negli altri locali disponibili. "In sostanza - ha concluso il presidente - l’interpellanza può anche considerarsi superata in quanto non credo ci siano carenze di superfici attraverso i due piani dell’edificio e altri ulteriori spazi separati messi a disposizione dall’Ente.