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Consiglio provinciale del 17 maggio 2013

18/05/2013  - 

Seduta dedicata al question time, quella del Consiglio provinciale di Oristano, riunito lo scorso venerdì 17 maggio. Lavori aperti dopo il secondo appello e 14 consiglieri in aula, assenti giustificati l’assessore Serafino Corrias e i consiglieri Serafino Oppo e Renzo Ibba.

Riunione dedicata in particolare alla situazione delle strade e quindi della viabilità, alla diffusione della lingua sarda e alle problematiche legate alle fasce fluviali.

Il futuro della Provincia

Si è discusso anche sul futuro delle Province, argomento ripreso dal consigliere Battista Ghisu del PD con domanda rivolta al presidente Massimiliano de Seneen. Nella sua risposta, il presidente ha tracciato il quadro dell’incerta vicenda istituzionale, animata da un populismo che non ha ragione d’essere, non essendo le Province all’apice delle spese sostenute dalla Pubblica Amministrazione.

Il presidente della Provincia ha ricordato le diverse iniziative poste in essere dalla stessa Provincia di Oristano, in verità, ha annotato, poco partecipate dai consigliere regionali dell’Oristanese, ma anche quelle svolte all’interno dell’Unione Province Sarde per definire un’azione comune nei confronti della Regione e del Governo nazionale. Il presidente de Seneen ha detto che "sui ricorsi presentati dall’UPS la Corte d’Appello ha differito il pronunciamento al 2015, in pratica a legislatura conclusa, quasi a dire che il problema è stato sollevato in ambito politico e in quella sede deve essere risolto. Stesso discorso, pur con dei distinguo, riguarda la Corte Costituzionale che non si è ancora pronunciata (doveva farlo il 6 dicembre scorso), questo non è avvenuto per la situazione derivante dalla fine del mandato del Presidente della Repubblica (con il quale scadevano anche gli organi costituzionali), mentre ora, ad avvenuta rielezione del Capo dello Stato la Corte Costituzionale risulta composta dal Collegio precedente che dovrebbe riprendere la sua attività senza, come appare, che nulla sia mutato rispetto al recente passato".

"Il 24 di maggio è convocata una riunione del Direttivo UPS - ha annunciato de Seneen -  proprio per decidere quali altre misure approntare in vista della scadenza della legge di proroga delle Province passata dal 28 febbraio al 30 giugno. Questo - ha proseguito il presidente - dopo che il testo riguardante le Province è stato licenziato dalla Giunta e che considero peggiorato dopo il successivo, negativo passaggio in Commissione Autonomia. Tutti i documenti prodotti sono stati inviati alle sedi dovute, sottolinea il presidente nella sua risposta, ma i risultati sono per ora assai scarsi e si attende la presentazione di un’organica proposta di legge a firma dell’assessore agli Enti Locali Rassu in quanto allo stato risulta solo quello della Commissione". 

"Le voci si rincorrono, sono contradditorie tra loro, quindi inattendibili - conclude il presidente - aspettiamo che sia il Consiglio Regionale ad esprimersi, non voglio anticipare le eventuali decisioni di altri, restando fermo sostenitore che un eventuale provvedimento di scioglimento sia incostituzionale e non credo che il Consiglio regionale possa licenziare un documento del genere perché se accadesse, la Regione potrebbe essere commissariata”.

Il futuro delle Province, con il distinguo tra le nuove Province regionali e le storiche, si gioca nelle prossime settimane e intanto il consigliere regionale Arbau presenta una proposta di legge che contempla lo scioglimento delle Provincie alla scadenza naturale della primavera del 2015, per dar luogo, nel frattempo, alla approvazione di una legge regionale di riordino delle competenze e delle funzioni degli Enti Locali.

E per restare sul tema va ribadito che il taglio delle Province deve essere accompagnato da un progetto di riforma che riallinei compiti e funzioni degli Enti Locali (Comuni, Unioni dei Comuni, Comunità Montane, Consorzi Industriali e di Bonifica, Enti strumentali e apparati della Regione, che sfrondi, semplifichi, renda tutto più operativo tagliando situazioni e condizioni di privilegio, da rimuovere a tutti i livelli: Regioni, Ministeri,Organi istituzionali, Corti diverse, Ambasciate e altri costosi presidi all’estero, pensioni d’oro al di sopra di un minimo garantito, vitalizi, doppi incarichi e altro che contribuisce ad aumentare il debito pubblico sino ad arrivare ad una improbabile Corte di Giustizia che indaghi e verifichi le cause della spesa pubblica e dei privilegi che passano per diritti acquisiti e che vanno assoggettati e nuove norme legislative.

E' paradossale che in questo scenario si voglia far convergere l'interesse dell'opinione pubblica sull'eventuale abolizione delle Province, che in Sardegna costano meno di una decina di Consiglieri regionali. Rischiano di essere svuotate di compiti e funzioni pur delegate come strade e scuole ma anche ambiente, pesca, formazione professionale, assistenza, igiene pubblica e altro. Tutto ciò senza alcun vantaggio per le popolazioni, con aggravio di costi per lo svolgimento di servizi e funzioni che dovranno per la maggior parte essere trasferite alla Regione. Una politica accentratrice che impoverirà territori già in affanno. Il primo e probabilmente più eclatante esempio potrebbe esserlo l'istituzione della Agenzia Regionale della Viabiltà, che sposterà in mano alla Regione le risorse ora utilizzate nei singoli territori. Risorse ora certe, domani fortemente in dubbio.
Questo in un contradditorio avvicendarsi di norme regionali che attribuiscono e concedono, poi tolgono e vanificano per poi riassegnare con l’unica costante del taglio dei finanziamenti e dei trasferimenti dovuti. In sifatto contesto si muove, in questi ultimi mesi, l’Ente Provincia come soggetto politico che si appresta a discutere il bilancio 2013 condizionato dai tagli indiscriminati: nazionali e regionali, appena attutiti dal trasferimento complessivo di fondi previsti nella Finanziaria recentemente approvata.

Strade – Viabilità - Rotonde

Il consigliere Salvatore Crobu dell’UDC ha chiesto i motivi per i quali sono interrotti i lavori di sistemazione e bitumatura della strada provinciale n. 6 nel tratto Allai-bivio SS 388. L’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Pia ha comunicato che gli Uffici hanno rivisitato il progetto, lo stesso verrà approvato in Giunta con conseguente firma degli atti conseguenti e la ripresa dei lavori a giugno.

Bepi Costella, anch'esso del Gruppo UDC, ha chiesto dell’iter delle procedure per assegnare al Comune di Arborea la concessione delle rotonde sulla 14 e sulla 49/69. Dettagli da definire con il Comune interessato e opere in fase di definitiva conclusione con qualche ritardo dovuto alla rielaborazione e completamento del quadro economico di una delle due opere.

Francesco Federico del PD ha interrogato l’assessore ai Lavori Pubblici sulle condizioni del tratto di strada che dal Rimedio porta alla 131 ed ha sollevato problemi di sicurezza esistenti sulla strada per Torregrande. Gianni Pia ha risposto che è stato definito l’appalto dell’opera Rimedio-131 e che si è in attesa della firma del contratto, analoga la situazione della Circonvallazione Ovest di Oristano. Per il resto, l’assessore ha risposto che si dispone del progetto e dei finanziamenti necessari.

Roberto Scema del PD chiede notizie della provinciale 36 per la quale, afferma l’assessore, è in approvazione il progetto. Infine una precisazione sulla circonvallazione di Riola Sardo, al cui bando di gara hanno preso parte 113 imprese.

Fasce Fluviali

Aspetto sollevato da Mario Tendas del PD relativamente alla fascia dei comuni e borgate che ricadono nell’area del fiume Tirso. Sussistono problemi che mettono in gioco il sistema produttivo esistente ed occorre una riverifica della classificazione dei rischi. Non è esclusa una riunione dei sindaci interessati mentre l’assessore Emanuele Cera non esclude che il Consiglio provinciale voti un ordine del giorno al riguardo.

Lingua Sarda

Efisio Trincas del PSd’AZ ha sollecitato l’adozione dei cartelli in limba negli uffici e nelle strutture pubbliche.

Impianto di cogenerazione energetica di Simaxis

In merito alla questione riguardante l’impianto di cogenerazione energetica in fase di realizzazione a Simaxis, Stefano Figus ha invitato l’assessore all’ambiente Emanuele Cera ad intervenire affinchè lo sportello SUAP del Comune di Simaxis convochi, il prima possibile, una conferenza di servizi. 

Il Consiglio tornerà a riunirsi lunedì 20 maggio alle 17,00.