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Consortile Gonnostramatza, ancora fermi i lavori

25/02/2014  -  Tematiche: Viabilità

Non trova ancora soluzione il blocco dei lavori, ormai davvero preoccupante, che da oltre un mese interessa la strada consortile che va da Gonnostramatza al bivio di Collinas.

Tutto nasce dalla mancata emissione dell'ordinanza di chiusura della strada da parte dei Comuni di Gonnostramatza e di Collinas, necessaria per consentire il prosieguo dei lavori d'installazione e messa in opera di due scatolari in calcestruzzo, uno al km.1,392 e l'altro al km. 1,898.
Una rigida presa di posizione, quella assunta dai tecnici comunali, che ritengono la strada non di loro competenza, mentre proprio in questi giorni il Sindaco di Gonnostramatza (per Collinas è competente la Prefettura di Cagliari), ha ricevuto una ulteriore nota da parte della Prefettura di Oristano nella quale viene ulteriormente esplicitato il quadro normativo che assegna proprio ai Comuni la competenza su questa tipologia di strade.

La nota fa seguito ad una precedente comunicazione con la quale il Prefetto di Oristano invitava i Comuni ad adottare con urgenza l'ordinanza di chiusura, un iter d'altronde già concordato tra gli enti interessati nel tavolo tecnico tenuto lo scorso 9 agosto 2013, al quale erano presenti gli stessi tecnici comunali.

"Peraltro - riporta la nota - già in passato risulta che codesto Comune abbia adottato un'ordinanza per la chiusura della strada in questione". Il riferimento è all'ordinanza n. 7 del 28.11.2008, con la quale lo stesso Comune di Gonnostramatza, in occasione delle abbondanti precipitazioni, nel 2008 ha disposto la chiusura alla circolazione stradale per tutti i veicoli nella stessa strada.

L' ulteriore sollecitazione mossa ai Sindaci da parte della Prefettura è conseguente anche ad una dettagliata relazione predisposta dalla Polizia Stradale di Oristano, nella quale viene evidenziata la pericolosità della strada. Un aspetto importante, questo legato alla sicurezza pubblica, dato che - come evidenziato nella nota - "proprio l'ordinamento degli enti locali pone a carico dell'autorità locale l'onere di adottare i provvedimenti contingibili e urgenti per la tutela degli interessi primari della collettività sotto il profilo della sicurezza"

Non secondaria anche la questione legata alla richiesta dei danni inoltrata dall'impresa, che si è trovata forzatamente costretta ad interrompere i lavori. Da un primo calcolo approssimativo, con una richiesta di oltre 3mila euro al giorno di indennizzo, il rischio è di dover riconoscere, sinora, oltre 100 mila euro di danni. Anche per questo, la Provincia sta verificando la possibilità di avviare un'azione legale per il risarcimento dei danni, per i quali l'impresa ha tempestivamente inoltrato richiesta.