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Dimezzato il personale specializzato nei CSL, disagi per gli utenti

07/02/2013  -  Tematiche: Lavoro

Saranno inevitabili i disagi per gli utenti causati dal mancato rinnovo del rapporto di lavoro dei lavoratori precari del Centri Servizi per il Lavoro, personale specializzato che garantiva lo svolgimento di servizi che la Provincia gestisce dall'ottobre del 2005 a seguito del trasferimento delle relative competenze dal Ministero del Lavoro.

La drastica riduzione del personale che si occupa dei servizi per il lavoro, che di fatto ha dimezzato il numero degli operatori, non consentirà di garantire i tempi d’esecuzione delle attività indicati nella Carta dei Servizi.

La Provincia si scusa sin da ora per i probabili disagi e si impegna a fare tutto il possibile per la riattivazione dei servizi nel più breve tempo possibile.

La situazione dei Centri Servizi per il Lavoro

L'integrazione delle dotazioni organiche con le richieste figure professionali specializzate, il cui costo è stato finanziato con i fondi del POR Sardegna 2000/2006, è stato necessario per garantire nuovi servizi adeguati ad un moderno mercato del lavoro ed in linea con le prescrizioni della Unione Europea. Quei fondi hanno consentito di attivare 40 nuovi rapporti di lavoro.

A distanza di oltre sette anni, grazie al lavoro di collaboratori e dipendenti, i nuovi servizi sono diventati una realtà, mentre il nuovo personale è rimasto precario. Il loro mantenimento in servizio è risultato, infatti, legato a erogazioni di fondi regionali disposte avvenute con singoli finanziamenti ormai dal giugno del 2009.

La Regione Sardegna si è ripetutamente impegnata con diversi atti, da ultimo con un accordo tra Province Organizzazioni Sindacali siglato il 6 giugno 2012, all’approvazione del Master Plan Regionale del Lavoro, in cui si sarebbero dovuti definire i livelli delle prestazioni da garantire ai cittadini e le strutture dei servizi, al fine di trasformare definitivamente i nuovi servizi da sperimentali a stabili.

L’intero percorso si sarebbe dovuto concludere entro il 31 dicembre 2012 con l’attribuzione delle risorse stabili alle Province, che avrebbero dovuto procedere all’assunzione a tempo indeterminato delle figure necessarie per garantire tutti i servizi. Di fatto le cose sono andate in maniera ben diversa e a tutt’oggi mancano ancora i presupposti che consentano una definitiva stabilizzazione dei servizi come promesso dalla RAS, che continua ad andare avanti con finanziamenti di breve periodo, chiedendo l’attuazione di proroghe.

Nel frattempo le normative nazionali e comunitarie in materia di rinnovi di contratti di lavoro precario sono diventate sempre più stringenti, limitando i casi e la durata che ne consentono la stipula. I finanziamenti regionali per il mantenimento dei servizi per il lavoro sono , inoltre, messi in forse anche dai recenti pronunciamenti d’incostituzionalità relativamente alla legge regionale 16/2011 art. 6 comma 8 e dall’impugnativa del governo, sempre per incostituzionalità, della norma regionale 17/2012 che ha sostituito la precedente norma annullata.

Per questo motivo la Provincia di Oristano si è trovata nell’impossibilità di rinnovare il contratto dei lavoratori precari dei Centri Servizi per il Lavoro scaduti il 31 dicembre 2012 con pesanti conseguenze che costringono alla sospensione di diversi servizi:

  • Servizio di consulenza per l’autoimpiego.
  • Servizio di orientamento specialistico.
  • Servizi di newsletter per i lavoratori
  • Servizio di newsletter per le imprese.
  • Servizio di messaggistica istantanea d’informazione per le offerte di lavoro riservato agli iscritti agli elenchi legge 68/99.
  • Laboratori di orientamento per disoccupati
  • Laboratori di orientamento per le scuole