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Febbre del Nilo, proseguono le azioni di prevenzione

27/04/2012  - 

Febbre del Nilo, arriva il caldo e l’attenzione al problema cresce tanto che anche l’assessorato regionale all’Igiene e Sanità ha attivato una Unità di Crisi ad hoc. La notizia è appresa con stupore direttamente dalla stampa locale e l’intervento lascia interdetti per il mancato coinvolgimento delle Province, che svolgono un ruolo fondamentale in questa delicata campagna di prevenzione.

“Respingo fermamente l'attribuzione dei ritardi alla Provincia di Oristano che al contrario di altri non ha mai abbassato la guardia sul problema” contrattacca l'Assessore all'Ambiente Emanuele Cera. “Finalmente la Regione si è decisa a riaffrontare il problema”, ha proseguito l’assessore, “forse sono state utili le ripetute sollecitazioni che ho inviato nei mesi scorsi.”

I richiami all’assessorato regionale all’Igiene e Sanità risalgono, infatti, sin dal mese di novembre 2011 e ribaditi successivamente a gennaio 2012, quando in una nota l’assessore Cera segnalava il “rischio che non possa essere portato avanti il servizio di prevenzione sino ad oggi garantito dalla Provincia, in forte dubbio per i prossimi mesi a causa del mancato riconoscimento delle risorse regionali appositamente destinate a fronteggiare questo stato d'emergenza”.

Nella nota si faceva preciso riferimento anche alla necessità di rinforzare il numero degli operai disinfestatori, per il quale la Provincia, nel periodo estivo d’emergenza, ha impegnato ulteriori risorse finanziarie per quasi 500 mila euro, così da prolungare sino a dicembre 2011 il servizio antilarvale. "Siamo preoccupati", aveva detto già a gennaio l’assessore Cera, "perché le risorse regionali sono necessarie per assicurare il servizio di prevenzione. In questi mesi invernali la diffusione del virus della febbre del Nilo è attenuata per questioni climatiche, ma verosimilmente fra due mesi, con l’innalzarsi delle temperature, potrebbe ripresentarsi in tutta la sua gravità, richiedendo misure speciali per arginare il diffondersi dell’insetto vettore. Chiediamo che in tempi brevi si dia comunicazione delle somme regionali appositamente destinate che consentano alla Provincia di pianificare le necessarie attività con un congruo anticipo".

Sempre nel mese di gennaio la Provincia ha sollecitato un intervento urgente per il contenimento della popolazione dei piccioni, un problema sentito particolarmente ad Arborea, la cui risoluzione è fondamentale per la lotta all’espansione della Febbre del Nilo. La richiesta era che la Regione intervenisse direttamente oppure con la concessione di un finanziamento per interventi mirati che non rendessero vani tutti gli sforzi profusi sino ad oggi dalla Provincia di Oristano".

Questi ed altri sono stati quindi i ripetuti allarmi lanciati dalla Provincia, ripetuti squilli di “una sveglia” che l’assessorato regionale avrebbe dovuta sentire già da allora.

“Voglio ribadire” puntualizza ancora l’assessore, “che la Provincia di Oristano nella passata stagione ha messo in piedi una task – force spendendo circa 480 mila euro in mezzi, attrezzature e personale per attuare l'emergenza West Nile, senza ricevere, ad oggi, da parte dell'Assessorato Regionale alla Sanità neppure un euro, malgrado le ripetute promesse”.

“Ora ben venga l’Unità di Crisi regionale, assolutamente necessaria”, ha proseguito Emanuele Cera, “ma noi già nel mese di marzo, congiuntamente all'Ordine dei Medici ed alla ASL di Oristano (nello specifico con il Servizio Igiene Pubblica e con quello Veterinario), abbiamo affrontato il problema e la necessità di attuare un capillare intervento di prevenzione che possa interessare tutto il territorio provinciale, in modo particolare tutte le zone particolarmente a rischio”. Tra queste, avranno un occhio di riguardo quei luoghi espressamente richiamati dall'Ordinanza n. 1/E del 9.10.2011 emanata dal Governatore Cappellacci e attualmente esecutiva, che ha inserito nella stessa i Comuni di Terralba, San Vero Milis, Solarussa, Fordongianus, San Nicolò d'Arcidano.

Ad oggi la Provincia ha in servizio 30 disinfestatori che quotidianamente battono a tappeto il territorio. L'azione di disinfestazione non si è mai interrotta, non è il caso di creare inutili allarmismi anche se è necessario avviare al più presto una efficace ed efficiente azione preventiva.
L'iter per l'assunzione dei disinfestatori è stato avviato con determina n. 182 del 29.03.2012 ma al momento tutta una serie di restrizioni e vincoli imposti alla pubblica amministrazione (tra cui, patto di stabilità, contenimento della spesa del personale, contenzioso in atto tra disinfestatori), rende impraticabile questa soluzione e impossibile l’utilizzo della graduatoria in essere presso i Centri Servizi per il Lavoro.

“Si stanno valutando altre soluzioni per l’assunzione del personale”, ha chiarito ancora l’assessore Cera, “la Giunta ha deliberato in questi giorni l'implementazione del personale in dotazione attraverso una procedure negoziata che vedrà coinvolte tutte le Società di lavoro interinale operanti nel territorio della Sardegna.

In prossimità dei mesi più a rischio, inoltre, sarà riproposto lo spot realizzato lo scoro anno, insieme al Comune di Oristano, che spiega in un minuto cos’è la Febbre del Nilo e gli importanti accorgimenti da tenere per limitare i rischi. Il video è, comunque, sempre disponibile nel sito della Provincia.