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Giacinto d'acqua, continuano gli interventi

20/01/2012  - 

Dopo gli interventi di ripulitura del corso d'acqua messi in atto in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, il Genio Civile ed i Comuni di Baratili S.Pietro, Cabras, Nurachi, Riola Sardo e Zeddiani, la Provincia di Oristano continua il monitoraggio del "giacinto d'acqua", la pianta infestante presente nel Rio Mare Foghe, in attesa dei 500 mila euro che la Regione Autonoma della Sardegna ha destinato alla risoluzione del problema.

Sinora è stato possibile contenere la grave infestazione solo grazie al forte spirito di collaborazione tra i diversi soggetti interessati", ha precisato l'assessore provinciale all'Ambiente, Emanuele Cera.

Ieri, intanto, in un incontro presso il Comune di Riola Sardo, l'assessore Cera ha sottoscritto un importante accordo che prevede la pulizia delle sponde lungo le quali sono state accumulate le piante rimosse dal fiume ed il successivo riutilizzo della massa vegetale come ammendante in agricoltura. L’elevato potere azotante dell’Eichornia crassipes, meglio conosciuta come giacinto d’acqua, ne consente, infatti, l’utilizzo agronomico riducendo l'utilizzo di prodotti chimici con il duplice effetto positivo sia per l’ambiente naturale, perché diminuisce il carico di nutrienti presenti nel fiume, sia per le attività produttive che possono disporre gratuitamente di un ammendante naturale le cui proprietà sono molto superiori a quelle delle leguminose.

La Provincia, che nello scorso mese di dicembre ha provveduto alla caratterizzazione sia delle piante che dei terreni nei quali effettuare la sperimentazione, prevede in questa prima fase il riuso agronomico di circa 250 tonnellate di massa vegetale che andranno a concimare terreni, la cui estensione è di circa 15 ettari, vicini al Rio Mar’e Foghe.

"Se avrà esito positivo l’esperimento potrà essere ripetuto - ha detto l'Assessore Emanuele Cera - grazie anche ai terreni messi a disposizione da parte del Comune di Riola Sardo, per consentire lo smaltimento dell’intera massa vegetale rimossa dal fiume nei mesi scorsi".