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I lavori del Consiglio Provinciale

28/02/2013  - 

Due sessioni di lavoro a cavallo delle elezioni politiche quelle tenute dal Consiglio provincila il 22 e 26 febbraio, dove gli echi dello scontro elettorale e del suo risultato sono rimbalzati tra i banchi dell’Assemblea seguiti dal rincorrersi dell’esito dei lavori del Consiglio Regionale impegnato a discutere sulla proroga o meno delle Province (ora stabilita per il prossimo 30 giugno), con il consigliere dell’UDC Salvatore Crobu che, vista la particolarità del momento, chiede la sospensione della seduta che l'assemblea decide, invece, di proseguire.

Mozione sull’indipendenza della Sardegna

A presentarla il consigliere sardista Efisio Trincas, il quale, considerando il momento politico, ne ha suggerito il rinvio.

Controlli interni

Spinosa e complessa l’approvazione del Regolamento sui controlli interni. I consiglieri hanno discusso a lungo l'argomento, rinviando le decisioni in merito solo dopo che saranno forniti ulteriori elementi di valutazione. A proporli sarà la Giunta. Nel dibattito sono intervenuti Enzo Saba e Alfredo Mameli di Fortza Paris, Marcello Serra del Mpa, il presidente del Consiglio Mauro Solinas e della Giunta Massimiliano de Seneen, Mario Olla del Pdl e Salvatore Crobu dell'UDC.

Bandi a favore dello sport

A nome della Commissione, a illustrare il documento, è il consigliere del PD Francesco Federico, che sostanzialmente ha chiesto il reperimento di fondi necessari a sostenere la pratica sportiva, ma soprattutto a garantire l’assistenza sanitaria ai giovani atleti. Sulla richiesta hanno concordato i consiglieri Serafino Oppo del Pdl, Roberto Scema del PD, il presidente del Consiglio Mauro Solinas, Alfredo Mameli di Fortza Paris. Stefano Figus indipendente e l’assessore Serafino Corrias, il quale ha assunto in aula l’impegno di affrontare il problema nell’imminente
nuovo bilancio dell’Ente anche con possibilità retroattive per il 2012.

CSL e CESIL

I lavoratori, con problemi che devono essere risolti a livello di Regione Sarda e della Agenzia Regionale per il Lavoro, hanno chiesto un incontro ai capigruppo fissato per il 4 febbraio prossimo. 

Recesso dall’Associazione Arco Latino

Arco Latino è uno dei partenariati a livello transnazionale del quale la Provincia di Oristano fa parte, ma pochi o nulli i riscontri su scopi e indirizzi, che dovevano favorire le procedure di accesso ai fondi europei e l’integrazione tra le Province che si affacciano sul Mediterraneo. Nulla di tutto questo è avvenuto, ha detto il presidente della Provincia Massimiliano de Seneen, un partenariato che in dieci anni di adesione  non aveva prodotto alcun risultato. In ordine di tempo un progetto di sviluppo per le zone umide, capofila Montpellier, non ha avuto né riscontri e tanto meno seguito. Del partenariato si sono occupate anche tre Commissioni consiliari, che hanno rilevato lo scarso interesse sia sul piano politico e che su quello tecnico. Già nel novembre 2011 fu presentata, dal presidente de Seneen, una proposta di delibera per uscire da Arco Latino. Il suggerimento dell’Assemblea fu quello di approfondire la tematica demandando alla Commissione competente di addivenire ad un quadro della situazione, sentendo i dirigenti che avevano trattato il problema.  Alla fine del 2012,  chiarisce ancora il presidente de Seneen,  in assenza di novità, ho ripresentato la proposta di uscire da Arco Latino ma le Commissioni hanno rilevato che in quel momento non era opportuno e di conseguenza il passaggio viene riproposto per tempo anche in relazione al fatto che ad aprile per Arco Latino è previsto un nuovo incontro e vedremo gli sviluppi. Di conseguenza, ha suggerito il presidente, è inopportuno pagare la quota attendendo nuovi sviluppi con l’impegno di chiudere la partita entro l’anno.

Approvazione definitiva del Piano Faunistico provinciale

Problema sollevato da una interpellanza del gruppo PD e illustrata in Aula da Francesco Federico che sostanzialmente ha chiesto all’assessore lo stato dell’iter del Piano dopo la sua approvazione da parte del Consiglio provinciale. 

Nella risposta l’assessore Gianfranco Attene ha riferito che il documento deliberato del Consiglio, che ha approvato un ambito unico di caccia, verrà pubblicato il 28 febbraio sul Buras ed entro 60 giorni la presentazione delle osservazioni per poi tornare in Consiglio per la definitiva approvazione.

Demolizione, consolidamento e ripristino solaio aula Istituto Galileo Galilei di Oristano

Argomento considerato urgente dal presidente della Commissione cultura, Angelo Mele, che ne ha chiesto la discussione urgente, nella quale è intervenuto l’assessore Serafino Corrias. L’importo dell’opera considerata di somma urgenza. Sulle procedure seguite per l’imputazione della spesa, pari a poco più di 14 mila euro, perplessità sono state espresse dai consiglieri Serafino Oppo del Pdl e Roberto Scema del PD.

Giganti di Monte Prama. Mozione Gruppo PD e Progres

Il consiglio approva la mozione sui Giganti di Monte Prama, illustrata in aula dai consiglieri Sebastian Madau di Progres e Roberto Scema del Pd. Il documento ha ripercorso le tappe della vicenda ribadendo la richiesta di una musealizzazione del patrimonio a Cabras domandandosi come mai la Provincia sia venuta meno dopo un iniziale forte coinvolgimento. 

La non opportunità di discutere la mozione viene avanzata dal consigliere Angelo Mele, in quanto assenti i consiglieri di Cabras, direttamente interessati alla questione. Messa ai voti la proposta di sospendere la discussione viene bocciata e nel successivo dibattito sul documento intervengono i consiglieri Battista Ghisu del PD, per il quale le statue devono tornare a Cabras, mentre Serafino Oppo, Enzo Saba, Angelo Mele e Bepi Costella ribadiscono l’assenso ai contenuti della mozione, che viene , come detto, approvata.

Il presidente della Provincia Massimiliano de Seneen, in chiusura della discussione, ricorda i diversi passaggi che hanno caratterizzato la vicenda delle statue e le iniziative unitarie condotte con il Comune di Cabras, sino all'adozione di delibere congiunte e l’intervento presso il Ministero ai Beni Culturali per scongiurare progetti che prefiguravano una diversa localizzazione del patrimonio statuario di Monte Prama. Successivamente, quando per le statue si è andati a definire aspetti e contenuti operativi attraverso una Conferenza di servizi la Provincia non è stata coinvolta, probabilmente per le prese di posizione precedenti, non escluso anche il fatto di aver richiesto alla Soprintendenza la restituzione dei reperti di Tharros, ancora intestati alla Provincia di Cagliari senza aver ricevuto risposta e che, sullo stesso argomento, richieste sono state inviate anche ai presidenti Milia prima e Quaquero successivamente. L’interesse per questo patrimonio non verrà meno, ha proseguito il presidente della Provincia ribadendo che lo stesso deve tornare al luogo d’origine.