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In Giunta e Consiglio in esame il tema delle servitù militari

09/09/2014  - 

La Giunta provinciale di Oristano ha preso in esame il problema delle servitù militari. Lo ha fatto attraverso un documento illustrato dal presidente Massimiliano de Seneen in apertura dell'ultima seduta, sottoposto anche alla attenzione del Consiglio provinciale che approfondirà l’argomento nel corso di una riunione dei capigruppo che il presidente dell’Assemblea, Mauro Solinas, ha disposto per venerdì 12 giugno in previsione della manifestazione in programma il giorno successivo a Capo Frasca.

Nel documento si esprime preoccupazione per l’inasprirsi delle proteste che mettono in discussione la presenza e l’operatività delle basi militari in Sardegna e nel territorio della provincia di Oristano, aree utilizzate per le esercitazioni delle forze militari italiane e da quelle alleate della Nato nella base di Capo Frasca, sul Lago Omodeo e il villaggio di Santa Chiara per quelle riguardanti le forze di polizia.

Il documento ricorda che la presenza delle basi e dei contingenti militari in esercitazione è stata sempre osteggiata dalle Comunità per i pericoli insiti nello svolgersi delle esercitazioni che hanno sempre provocato incidenti con il precipitare di aerei in addestramento, sino alle vittime all’interno del Compendio Ittico di Marceddì, area di mare antistante il poligono di Capo Frasca.

Alla luce dei recenti avvenimenti, che proprio a Capo Frasca e sul Lago Omodeo hanno evidenziato e messo in luce elementi e condizioni di preoccupante pericolosità, pur riconoscendo la gravità della situazione politica internazionale e l’appartenenza dello Stato Italiano a organismi e patti militari di difesa che impongono obblighi particolari sui quali è imposto il segreto militare e di Stato, un appello è rivolto alla Giunta Regionale e al Governo centrale affinchè, a livello nazionale, vi sia un’equa distribuzione e localizzazione delle aree impegnate in servitù militari e che le stesse, pur mantenendo il carattere strategico, evitino, nel corso delle esercitazioni,l’uso di ordigni contenenti componenti tossiche e sostanze nucleari.

Il documento chiede anche  il ridimensionamento operativo della base di Capo Frasca e la sua progressiva smilitarizzazione consentendo sin d’ora il controllo e la verifica delle operazioni di bonifica a terra e in mare.

Analoga la richiesta formulata per le esercitazioni che si effettuano sul Lago Omodeo e nei territori circostanti, con l’invito a ricercare aree dismesse idonee alla preparazione dei reparti di polizia che non deve interferire con le normali attività delle popolazioni residenti.