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Incotro Assessore Alessandro Murana e lavoratori precari CSL

13/04/2012  -  Tematiche: Lavoro

L'Assessore al Lavoro della Provincia di Oristano, Alessandro Murana, ha incontrato presso l'Aula di via Carboni, i lavoratori precari dei Centri dei Servizi per il Lavoro della Provincia, con contratto in scadenza il prossimo 30 aprile.

Nel corso dell'assemblea, alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti sindacali e i componenti della Commissione consiliare al Personale e Affari Generali, l'Assessore Murana, ha illustrato gli esiti degli ultimi incontri avuti in Regione con l'Assessore Liori, per la risoluzione di un problema che si trascina da circa 7 anni.

“Il prossimo 30 aprile, ha commentato Alessandro Murana, i contratti dei 42 operatori precari dei CSL di Oristano scadranno e per il rinnovo fino al prossimo 31 dicembre 2012, attualmente, ci sono grandi difficoltà derivate dalla tipologia contrattuale di 23 operatori, assunti con contratto a tempo determinato, per i quali è necessaria un'apposita autorizzazione da parte della Direzione Provinciale per il Lavoro o del Ministero della Pubblica Amministrazione”.

“Si tratta di passaggi estremamente delicati, ha proseguito l'Assessore Murana, per i quali si sono attivati lo stesso Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, e l'Assessore al Lavoro, Antonello Liori, predisponendo, martedì 17 aprile 2012, un incontro con il ministro per la Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi. Se l'esito dell'incontro sarà favorevole, si potrà ottenere che, alla scadenza del 30 aprile, sia consentita una proroga dei contratti degli operatori, in attesa dell'avvio dell'iter legislativo per la riforma dell'intero servizio”.

“Qualora la Direzione Provincia del Lavoro o il Ministro della Pubblica Amministrazione esprimessero un parere negativo, ha voluto sottolineare Alessandro Murana, dal prossimo primo maggio i servizi erogati dai CSL ai cittadini potrebbero subire notevoli rallentamenti per carenza di personale”.

“Ecco che risulta assolutamente necessario procedere celermente con l'iter legislativo che, a distanza di oltre un decennio, consenta il definitivo decentramento delle competenze in materia di lavoro dallo Stato a Regione e Province, attraverso il trasferimento di risorse umane e finanziarie adeguate per la gestione quali-quantitativa dei servizi per il lavoro”.

Per evitare che in futuro l'erogazione dei Servizi per il Lavoro possa subire ulteriori disagi, se non addirittura interruzioni, ha concluso Alessandro Murana, è necessario che la Regione Sardegna proceda con la storicizzazione delle risorse in capo alle Province come previsto dalla legge regionale n°10 del 18 marzo 2011,art. 2 co.7., dando in tal modo, piena applicazione alla legge n°20/2005”.