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Lingua Blu, Cera: 'disinformazione sulla problematica'

25/09/2013  - 

In riferimento alle considerazioni riportate sulla stampa, relativamente al dilagare della grave epidemia di Febbre Catarrale Ovina, meglio conosciuta come Lingua Blu, l'assessore provinciale all'ambiente Emanuele Cera ritiene che "sull’argomento si sta facendo parecchia confusione, imputabile, a mio parere, alla disinformazione sulla problematica.

"Per corretta e giusta informazione - prosegue l'assessore Cera - è necessario evidenziare una serie di incongruenze in merito alla questione, a partire dal voler attribuire alla Provincia responsabilità che non ha, veicolando così un messaggio totalmente fuorviante".

La puntualizzazione dell'assessore si basa sul fatto, non secondario, che il vettore che trasmette il virus non è una zanzara, ma un cullicoide e per questo i metodi di contrasto e prevenzione sono diversi (il moscerino si trova nei piccoli ristagni d’acqua ed escrementi animali, ad una profondità di circa 10/12 cm sotto il fango), tanto che quelli utilizzati sinora sono praticamente nulli, cosa confermata anche dagli uffici competenti della Regione Sardegna, che hanno appurato come il vaccino sia l'unico rimedio esistente per debellare il virus.

"Per questo - ribadisce ancora Cera - gli stessi uffici regionali non hanno assegnato nessuna disposizione alla Provincia relativamente a disinfestazioni presenti o future. Voglio, inoltre, precisare, non per polemizzare ma per contribuire alla conoscenza corretta dei fatti, che a differenza della Febbre del Nilo, da studi effettuati non risultano essere in produzione antiparassitari efficienti contro il vettore. La stessa Regione ritiene improduttivo e antieconomico procedere con la disinfestazione negli ovili e così allo stesso modo è giusto informare che provvedere alla disinfestazione dei canali di irrigazione, così come ha affermato qualcuno, risulta infruttuoso per la lotta al cullicoide, il cui habitat naturale non è nei canali".

Gli interventi risolutivi contro la Blue Tongue, dunque, non sono legati al numero di disinfestatori facenti capo alla Provincia, bensì alle direttive Regionali che non autorizzano disinfestazioni nelle aziende private e nel territorio Provinciale in generale, tenuto conto anche che la Provincia non ha titolo ad intervenire nelle aree e proprietà private.

"Il mio ruolo - precisa ancora l’assessore Cera "così come quello di ciascun amministratore pubblico è quello di operare nell’interesse comune dei cittadini e del territorio. Per questo voglio precisare che se ne avessi avuto la possibilità e il libero mandato (senza vincoli di spesa e patti di stabilità ), avrei attivato il servizio di disinfestazione a carattere straordinario richiamando in forza disinfestatori e quant’altro ritenuto necessario".

L'assessore ricorda come nel 2001, grazie a un protocollo stilato dalla Regione che prevedeva tutta una serie di azioni da realizzarsi di concerto con la ASL, la Provincia di Oristano è stata in grado di effettuare una campagna di disinfestazione anche all’interno delle aziende per debellare l'insetto vettore. Un piano d'interventi che, questa volta, la Regione, a seguito di studi effettuati, non ha ritenuto opportuna, ritenendo la vaccinazione di tutti i capi ovini come l’unica soluzione valida.

"Al contempo - conclude Cera - manifesto piena solidarietà al comparto e a tutti gli allevatori che in questi giorni stanno vedendo svanire il frutto del loro duro lavoro. Non è sicuramente piacevole assistere quasi impotenti a questa situazione, ma le responsabilità non sono attribuibili alla Provincia. Posso, infine, garantire che gli uffici provinciali del settore Ambiente, nonché il sottoscritto, sono in continuo contatto con la Regione e con la ASL al fine di trovare soluzioni alternative per risolvere la problematica. Siamo tutti impegnati in una battaglia importantissima che sta mettendo a repentaglio uno dei settori trainanti l’economia del territorio, evitando nel contempo la disinformazione e l’allarme ingiustificato".