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Nessun ritardo della Provincia per il servizio di assistenza agli studenti disabili

19/09/2016  - 

La Provincia ritiene di dover fare chiarezza su un argomento delicato come quello che riguarda i ragazzi disabili e il loro diritto all’istruzione. La delicatezza della materia dovrebbe far trattare qualsiasi aspetto della questione, anche quello relativo all’informazione, con estrema attenzione, proprio nel rispetto degli studenti e delle famiglie.

La Provincia non ha risorse “accreditate dalla scorso anno da parte della Regione” per il corrente anno scolastico ma, al momento, può contare solamente su una comunicazione di come la Regione, con determinazione n. 214 del 7/09/2016 (notificata all’ufficio competente della Provincia in data 16/09/2016), abbia disposto l'impegno di € 278.845,60 quale acconto pari all'80% delle risorse stanziate a favore della Provincia di Oristano. 

Si sottolinea che alla disposizione per l’impegno da parte della Regione dovrà seguire il trasferimento dei fondi: la speranza è che ciò avvenga nel più breve tempo possibile, cosa che non dipenderà dalla Provincia, ma dalla stessa Regione.

Tra l’altro, lo stanziamento previsto dalla Regione, pur maggiore rispetto allo scorso anno, non sarà sufficiente a garantire il servizio sino alla fine dell’anno scolastico, in quanto il numero degli studenti disabili richiedenti è quasi raddoppiato e le risorse necessarie ammonteranno a poco meno di 1 milione di euro. Per questo, si prevede che la somma anticipata, meno di 300 mila euro, possa coprirà i costi del servizio sino al prossimo mese di novembre.

Nel merito del ritardo nell’attivazione del servizio, è bene evidenziare come la Provincia ha ricevuto solo mercoledì 14 settembre 2016, (ore 12:10 - vedi protocollo allegato), la comunicazione da parte della Regione (ad attività scolastica già avviata). Il giorno successivo, giovedì 15 settembre, gli uffici preposti hanno preso in carico la nota e il lunedì 19 settembre 2016 sono state inviate le comunicazioni agli Istituti scolastici con le quali viene autorizzato l'avvio del servizio di supporto scolastico a favore degli studenti disabili.

Non è difficile comprendere come i tempi di avvio del servizio siano stati condizionati non dal ritardo degli uffici della Provincia ma dai tempi di adozione degli atti della Regione, avvenuta solo il 7 del mese di settembre, pochi giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico e comunicati alla Provincia il 14 di settembre 2016.

Si tenga conto che la sottoscrizione dei contratti con gli educatori da parte delle famiglie è subordinata ad una copertura finanziaria certa, che solo l’atto di attribuzione dei fondi da parte della Regione poteva assicurare, garantita solo successivamente al 14 settembre, con l’attività scolastica già avviata.

Nessun “assurdo ritardo causato dalla Provincia”, dunque, come dichiarato sulla stampa locale già dal 16 settembre dalla portavoce degli “educatori”.

Sul ruolo degli educatori, poi, l’ufficio chiarisce alcuni aspetti non secondari. Gli insegnanti di sostegno, veri e propri docenti per l’intera classe, sono di competenza dell’Ufficio scolastico, che li nomina. La Provincia assicura il servizio (come previsto dalla legge n. 104/92, art. 13 punto 3) che riguarda la figura di “assistenti all’autonomia e alla comunicazione”, per attività di assistenza diretta agli alunni disabili. Solo questi ultimi sono di competenza degli enti locali.

In questo senso la Provincia ha instaurato un rapporto diretto con le famiglie dei ragazzi con disabilità, consentendo loro di scegliere in autonomia l’assistente educatore per i propri figli. La stipula del contratto di lavoro avviene tra famiglia ed “educatore” e, a rendicontazione, il costo viene riconosciuto dalla Provincia.

Il servizio, è bene precisare anche questo aspetto, è finalizzato solo ed esclusivamente alla frequenza scolastica del disabile. Una precisazione necessaria, viste le richieste di rimborso presentate agli uffici anche nei casi in cui i ragazzi non hanno frequentato la scuola.

Protocollo ricezione nota RAS