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PSFF, chiesto lo stralcio del 'caso Terralba'

04/11/2011  - 

E' attuale e con preoccupanti conseguenze per il territorio il problema legato al Piano Stralcio delle Fasce Fluviali, così come è stato redatto dal Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino della Sardegna. E' solo di pochi giorni fa la partecipata assemblea tenutasi a Terralba, uno dei Comuni più colpiti dai vincoli presenti nel documento della Regione, ma la preoccupazione per una pesante penalizzazione è diffusa in molti Comuni della provincia, primo fra tutti quello capoluogo.

Ma è soprattutto il "caso Terralba" e la specificità del caso oristanese ad aprire un forte dissenso nelle comunità interessate, tanto che l'assessore provinciale all'ambiente Emanuele Cera ne chiede formalmente lo stralcio dal PSFF regionale: "è necessario trattare queste situazioni con un approfondimento diverso, di maggior dettaglio, con l'adozione straordinaria di adeguate misure di mitigazione del rischio", ha detto l'assessore Cera, ribadendo quanto affermato nel corso dell'assemblea pubblica di Terralba.

Che ci fosse qualcosa che non andava nel Piano redatto dal Comitato istituzionale della Regione era già noto, tanto che la Provincia di Oristano, quale ente intermedio con dirette funzioni di programmazione territoriale, ha da subito manifestato le proprie perplessità, inviando, lo scorso 7 ottobre, le proprie osservazioni al Comitato Istituzionale Autorità di bacino della Regione Sardegna.  Ma gli incontri tra Provincia, Comuni interessati e gli Enti regionali sono proseguiti anche in questi ultimi giorni ed è proprio a seguito di questi ultimi confronti che la Provincia ha redatto un ulteriore documento ad integrazione delle osservazioni presentate lo scorso 7 ottobre, nuovi elementi che rafforzano le perplessità e la necessità di una revisione della fase transitoria del PSFF.

"Il documento è frutto di un approfondimento all'interno ed all'esterno della Provincia", precisa l'assessore Emanuele Cera, "ribadisce la necessità che il PSFF tenga conto delle caratteristiche oggettive del territorio, sul quale il Piano incide fortemente soprattutto sulle future scelte di sviluppo".

"La Provincia condivide i principi generali e gli obiettivi del PSFF", precisa l'assessore, "ma è necessario evidenziarne alcuni elementi fondamentali, quali la distinzione tra la valutazione dei rischi e la gestione degli stessi. Ora il piano ha considerato solo la parte relativa alla valutazione dei rischi, ma non ancora quella di gestione degli stessi, con interventi che consentiranno la riduzione della pericolosità e del rischio".

La Provincia sottolinea, ancora una volta, l'esigenza di un'attività di cooperazione tra le diverse istituzioni, definita "debole" nel documento presentato, rivendicando il ruolo di coordinamento e di supporto agli altri enti locali che nasce anche dall'esperienza acquisita negli anni nel campo della pianificazione territoriale.

E, in questo senso, proprio il confronto con i diversi Comuni ha fatto rilevare alcune imprecisioni presenti nel quadro conoscitivo del Piano Stralcio delle Fasce Fluviali, in particolare per quanto riguarda importanti insediamenti quali Terralba, Oristano e Bosa.
"Imprecisioni che nascono spesso da una insufficiente conoscenza del contesto locale", si legge nel documento, che potrebbero determinare diversi problemi agli enti locali superabili introducendo alcuni elementi normativi nel PSFF che consentirebbe un'adeguata flessibilità del Piano. Tutti punti, questi, che il documento inviato dalla Provincia esplicita in maniera dettagliata con proposte di modifiche al Piano soprattutto per ciò che riguarda i tempi previsti per le correzioni e gli adeguamenti dei rispettivi Piani di Comuni e Province.

Proposte di correzione ed integrazione del PSFF, verifica di coerenza e compatibilità di alcune situazioni, la revisione della fase transitoria del PSFF, proposte di prime misure di mitigazione del rischio: sono i punti sui quali la Provincia e i Comuni interessati chiedono un confronto con il Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino della Sardegna, nell'ambito di una cooperazione indispensabile per giungere a scelte condivise con le comunità locali