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Salvamento a mare, ora la competenza è regionale e comunale

25/06/2015  - 

Per vent’anni la Provincia di Oristano ha garantito il servizio di Salvamento a mare lungo le spiagge dell’oristanese, destinandovi risorse proprie ed avviando importanti collaborazioni con la Capitaneria di Porto, con i Comuni costieri. Fino alla stagione balneare 2013, la Provincia ha provveduto a redigere il Programma di salvamento, ad organizzare il Servizio attraverso le associazioni di volontariato di Protezione Civile e ad acquistare l’attrezzatura necessaria.

Le cose sono cambiate con la legge regionale n. 36 del 2013, con la quale la Regione ha riacquisito le funzioni delegate in materia di protezione civile, compresa la predisposizione, in ambito sovra comunale, del programma di previsione e prevenzione rischi. Ciò ha reso e rende impossibile un eventuale intervento operativo e finanziario delle Province, qualora avessero le risorse, per compiti che non rientrano tra quelli istituzionali o delegati.

Anche per questo, da qualche anno, tutta l’attrezzatura e la strumentazione in dotazione all’Ente è stata ceduta alle amministrazioni comunali.

Compiti e responsabilità riversati ai Comuni, dunque, come anche specificato dall’Ordinanza balneare emessa lo scorso 11 giugno dall’assessorato regionale con la quale, all’art. 2 – comma a), la Regione specifica come i servizi di primo soccorso devono essere assicurati dai Comuni che sono autorizzati al posizionamento di torrette di avvistamento e obbligati, nelle spiagge non presidiate, al posizionamento dei cartelli che segnali la mancanza del servizio di salvataggio.

E ora che gli insostenibili prelievi di risorse locali da parte del Governo centrale hanno posto l’Ente in condizioni di non poter organizzare il servizio, il rischio di un’estate senza assistenza ai bagnanti è più che concreto. I Comuni, infatti, hanno difficoltà a garantire il servizio in autonomia per la carenza di risorse e la Regione, che non ha ancora trasferito fondi, per il 2015 ha posto vincoli sulla spendita degli stessi che ne rendono meno efficace l’utilizzo, come l’obbligo di destinare il 40% all’acquisto di attrezzatura e il 15% per le manutenzioni.

In questa situazione, l’amministratore straordinario Massimo Torrente ha comunicato, con nota indirizzata alla Direzione Generale della Protezione Civile regionale e al Prefetto, che intende garantire la massima collaborazione della Provincia, nei limiti delle competenze imposti dalle nuove norme regionali.

In questo senso, la Provincia farà da tramite tra Regione e Comuni per l’erogazione delle risorse, la cui entità sarà decisa dall’ente regionale. 

Una posizione che è stata comunicata anche ai Comuni interessati in occasione di un incontro tenutosi nei giorni scorsi in Provincia, alla quale hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni di Oristano, Arborea, Santa Giusta, San Vero Milis, Narbolia, Magomadas, Cabras, Bosa e la Capitaneria di Porto.