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Sogeaor, incontro in Provincia sul futuro dello scalo

28/07/2011  - 

L'ultimo atto sul destino della SOGEAOR sarà scritto il prossimo 10 agosto, giorno in cui l'assemblea dei soci dovrà stabilire, questa volta definitivamente, il futuro dello scalo oristanese.

Ma probabilmente sarà decisa cinque giorni prima la sorte della Società di Gestione dell'aeroporto, dato che per il 5 agosto la Provincia convocherà, oltre ai soci ed ai liquidatori della Società, l'assessore regionale all'Industria, i consiglieri regionali dell'oristanese, i rappresentanti sindacali territoriali, la Giunta ed il Consiglio Provinciale, un incontro nel quale saranno definiti gli indirizzi da presentare all'attenzione dell'assemblea il 10 agosto.

Una convocazione che il Presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen ha anticipato, questa mattina, nella sala consiglio della Provincia nel corso di un incontro richiesto dai dipendenti della Società di Gestione dell'aeroporto, al quale hanno preso parte la giunta Provinciale, il Presidente del Consiglio Mauro Solinas, alcuni consiglieri provinciali ed i rappresentanti sindacali territoriali. Dal confronto è emersa la forte preoccupazione per la disperata situazione del personale, che dopo nove mesi senza stipendio, non possono ancora fruire dell'istituto della cassa integrazione speciale, assegnata dal primo luglio scorso ma di cui vedranno gli effetti concreti solo tra qualche mese.

Alle giustificate richieste di certezze dei dipendenti ha risposto, in prima battuta, il presidente della Provincia, la cui analisi ha evidenziato l'assenza, ingiustificata, della Regione negli incontri decisivi per evitare il fallimento della Società, pur considerando che solo la Regione e non la Provincia ha facoltà ed ruolo per dare una svolta decisiva alla risoluzione della complessa questione.
"Resta un'unica strada per evitare il fallimento", ha detto il presidente de Seneen, "che è quella di una ricapitalizzazione della Società sino al massimo consentito dalla legge (120mila euro, oltre ai circa 2milioni e duecento mila euro di passivo), quindi attivare una procedura concorsuale e pubblicare un bando per manifestazione d'interesse da parte dei privati per una gestione privatistica dello scalo".

"Una soluzione, quella della vendita azionaria ai privati, che si sarebbe potuto intraprendere già un anno fa", ha voluto precisare il presidente, "con una situazione finanziaria ben diversa da quella attuale. Ed anche questo ritardo è attribuibile alla Regione, che ha richiesto una ricapitalizzazione con promesse di interventi che, di fatto, non ha mantenuto".

Ma l'assenza della Regione è stata rimarcata più volte nel corso dell'incontro, così come la disparità di atteggiamento della stessa verso gli altri aeroporti sardi. Duri, in questo senso, gli interventi dei rappresentanti sindacali territoriali, che richiamano, per l'aeroporto, la funzione di servizio legato allo sviluppo del territorio, cosa che giustifica, secondo Antioco Patta della CISL, un deficit economico che coinvolge gli aeroporti di tutto il mondo.

Anche l'ex presidente della Sogeaor, Marcello Serra, ha puntato il dito contro l'atteggiamento discriminatorio nei confronti dello scalo oristanese assunto dalla Regione, unico soggetto abilitato ad intervenire, dopo i nuovi disposti normativi che limitano le possibilità di azione della Provincia, per salvare quello che i dirigenti ENAC hanno definito "un aeroporto piccolo ma un gioiello nel panorama nazionale".

Un Ente Provincia, quindi, che crede ancora nel progetto aeroporto e su questa linea il presidente del Consiglio Provinciale, Mauro Solinas, ha assicurato che entro il primo agosto sarà approvato il rendiconto dell'Ente, atto che renderà disponibili le risorse che l'assemblea provinciale potrà destinare alla ricapitalizzazione della Società.

Nell'immediato rimane aperta la drammatica situazione dei lavoratori della Società di Gestione, anche in relazione al quadro poco rassicurante che l'assessore al Lavoro e Politiche Sociali, Alessandro Murana, ha esposto relativamente al contratto di solidarietà che ha tempi lunghi ed anche alla richiesta di "incentivi al reimpiego" per i lavoratori, sui quali la Regione Sarda non ha dato alcuna risposta nonostante le ripetute sollecitazioni.