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Turismo nell'oristanese, difficoltà ma calo contenuto

24/10/2012  -  Tematiche: Turismo ed eventi

Il settore turistico dell'oristanese risente della crisi globale, ma contiene il calo entro il 6% rispetto al 2011. Sono i dati relativi ai primi otto mesi dell'anno, sul movimento turistico provinciale, a segnare una sostanziale tenuta del sistema, rispetto ad un trend generale in netto calo, accentuato in Sardegna anche dal fenomeno del "caro traghetti" che ha fortemente condizionato il flusso turistico dalla penisola.

I dati generali, rilevati dall'assessorato al turismo della Provincia di Oristano, indicano una leggera flessione sia negli arrivi (94.823 / -5,85%) che nelle presenze (324.446 / - 6,12%) rispetto ai primi otto mesi del 2011, in linea con quelli di tutta la Sardegna. Una flessione che nel nostro territorio, bisogna ricordarlo, è stata comunque mitigata dai risultati positivi riscontrati lo scorso anno, in controtendenza rispetto ad un trend generale negativo, che soprattutto nei mesi estivi ha risentito dell'esplosione della crisi nazionale.
Settore alberghiero

Rispetto al 2011, il settore alberghiero è stato quello che ha risentito maggiormente del calo turistico, sia per ciò che riguarda gli arrivi (61.946 / -7,516) ed ancor più per le presenze (179.180 / -9,17%), nonostante un flusso estivo in cui il calo è risultato meno marcato. Significativo, invece, il dato positivo degli arrivi nel mese di febbraio, un + 3,06% che conferma il forte interesse turistico legato ai carnevali dell'oristanese.

E' soprattutto il calo di arrivi (-12,00%) e presenze (-12,40%) italiane a determinare la flessione in questo settore, mentre molto più contenuto il decremento cha ha riguardato gli stranieri, negli arrivi (-8,00%) ma soprattutto nelle presenze (-1,38%).
Settore extralberghiero

I dati che riguardano il settore extralberghiero, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono, se non positivi, quanto meno soddisfacenti, in particolare per ciò che riguarda gli arrivi (32.877 / + 5,19), mentre una leggera flessione si riscontra nelle presenze (145.266 / - 2,06%).
Anche in questo settore risalta l'andamento positivo riscontrato nelle flusso turistico degli stranieri: in aumento gli arrivi (+6,41%) ed anche le presenze (+5,73%). Per gli italiani, invece, ad un aumento degli arrivi (+4,30%) ha corrisposto un forte calo delle presenze (-7,43%).

"Una flessione generale era da prevedere, vista i sacrifici che le famiglie italiane hanno dovuto sopportare in questi mesi e le spese per le vacanze sono le prime ad essere tagliate - è il commento ai dati dell'assessore al Turismo Gianfranco Attene - ma per fare una valutazione definitiva dovremo aspettare i dati complessivi di fine anno. E' evidente la criticità che interessa il flusso turistico italiano, legata certamente all'esorbitante rincaro delle tariffe dei traghetti, che è andato ad aggiungersi al problema dei costi del trasporto aereo e più in generale della continuità territoriale. La partita del turismo in Sardegna si giocherà soprattutto sui costi di accesso - ha concluso l'assessore Attene - su questo la Regione Sardegna dovrà far valere, nel dibattito aperto con il governo nazionale, la ragioni di una territorio che ha nel turismo una delle poche risorse per assicurare un futuro lavorativo ai sardi"

Nella sezione turismo del sito istituzionale della Provincia, il dettaglio dei movimenti turistici