Si è svolta ieri, mercoledì 11 febbraio 2026, l’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Oristano, convocata per l’approvazione dello Statuto, del Bilancio di previsione e del Documento Unico di Programmazione 2026-2028. Presenti 61 sindaci, in rappresentanza di oltre 106 mila abitanti sui 148 mila del territorio provinciale, con il raggiungimento del quorum previsto.
La seduta ha segnato l’avvio di una nuova fase istituzionale per la Provincia di Oristano.
Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato l’approvazione dello Statuto, frutto di un percorso condiviso con il Consiglio provinciale e costruito attraverso un confronto ampio e approfondito, mirato a dotare l’Ente di un testo moderno, coerente e rappresentativo del ruolo di area vasta al servizio dei Comuni.
La discussione in aula si è concentrata principalmente sul tema del linguaggio di genere, già oggetto di esame in sede consiliare. In accordo con l’Assemblea, tale aspetto sarà approfondito in un successivo aggiornamento dello Statuto, insieme ad eventuali ulteriori integrazioni. Il documento è stato approvato a maggioranza, con un unico voto contrario, espresso dal sindaco di San Vero Milis, Luigi Tedeschi.
Sul tema sono intervenuti gli amministratori Renzo Ponti (Nurachi), Luigi Tedeschi (San Vero Milis), Mario Tendas (Solarussa), Andrea Loche (Cuglieri), Maria Agnese Abis (Gonnostramatza), Annalisa Mele (Bonarcado), Gian Giuseppe Vargiu (Narbolia), Manuela Pintus (Arborea) e Andrea Abis (Cabras).
Successivamente, l’Assemblea ha affrontato congiuntamente i punti relativi al Bilancio di previsione e al Documento Unico di Programmazione 2026-2028.
Dalla relazione introduttiva del Presidente della Provincia viene ribadita, come già avvenuto in consiglio provinciale, la volontà di proseguire nel solco della continuità amministrativa. L’obiettivo è quello di consolidare la programmazione in essere, tutelare le risorse già assegnate e garantire il completamento degli interventi in corso, nell’interesse dei Comuni e dell’intero territorio provinciale.
Gli ambiti strategici individuati per il triennio di riferimento:
- Le infrastrutture scolastiche, ambito per il quale, oltre agli interventi già previsti, la programmazione triennale inserita nel Programma Iscol@prevede un quadro esigenziale di oltre 10 milioni di euro.
- La viabilità provinciale, con risorse stanziate per svariate decine di milioni di euro nelle tre annualità, derivanti sia dalla programmazione precedente sia da nuove risorse e ulteriori esigenze che saranno approfondite in una successiva pianificazione.
- La sostenibilità ambientale ed energetica, orientata all’efficientamento del patrimonio pubblico, alla riduzione dei consumi energetici e della spesa corrente, e al miglioramento dell’impatto ambientale delle strutture provinciali, comprese quelle scolastiche.
- La digitalizzazione e l’innovazione, finalizzate a rendere più rapidi ed efficienti i procedimenti, rappresentano un asse prioritario della strategia provinciale. In questo ambito si inserisce il supporto tecnico-amministrativo ai Comuni, a partire dal ruolo della Stazione Unica Appaltante, con l’obiettivo di arrivare ad un modello di collaborazione più ampio e strutturato, capace di garantire uniformità procedurale, semplificazione e maggiore capacità di gestione delle risorse pubbliche.
- I servizi sperimentali di supporto ai territori, in particolare le iniziative coordinate di contrasto alla diffusione della febbre del Nilo. La Provincia di Oristano si è attivata per fornire assistenza sia sul piano organizzativo che su quello operativo, anche attraverso la fornitura diretta di strumenti e materiali per la prevenzione e il contenimento dello sviluppo degli insetti vettori.
- L’istituzione di uno Sportello Europa, dedicato al monitoraggio dei bandi e al supporto dei Comuni nella ricerca e nell’accesso a finanziamenti regionali, nazionali ed europei. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei territori un punto di riferimento stabile, capace di intercettare opportunità e accompagnare gli enti locali nella progettazione e nella partecipazione ai programmi di sviluppo.
- Infine, un’attenzione particolare è riservata alla valorizzazione delle risorse umane e al miglioramento della qualità dei servizi, principi ritenuti essenziali per garantire l’attuazione delle politiche programmate. Nessuna programmazione può produrre risultati concreti senza una struttura amministrativa adeguata, competente e sostenuta da percorsi di formazione e innovazione organizzativa.
Sono intervenuti nel dibattito sui due documenti economico-programmatici gli amministratori Renzo Ponti (Nurachi), Claudio Pinna (Zeddiani), Luigi Tedeschi (San Vero Milis), Salvatore Argiolas (Laconi), Vincenzo Pinna (Bosa), Andrea Abis (Cabras), Andrea Loche (Cuglieri), Maria Bonaria Zedda (Oristano), Antonio Pili (Allai), Domenico Gallus (Paulilatino) e Giovanni Orrù (Busachi).
Il Bilancio di previsione e il Documento Unico di Programmazione sono stati approvati all’unanimità.