“Disperdiamoci: per non lasciare nessuno indietro”

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Le parole che aprono strade e costruiscono comunità

Data:

08 gennaio 2026

"Disperdiamoci. Per non lasciare nessuno indietro" è un progetto della Provincia di Oristano, finanziato da UPI (Unione Province d'Itala) nell'ambito dell'iniziativa GAME UPI 2.0, focalizzato sul contrasto alla dispersione scolastica e sull'orientamento giovanile. 

All’interno del progetto, il collettivo Giulia Giornaliste, in collaborazione con HUB Nuoro, avvia una serie di incontri territoriali rivolti alle comunità del nord e del sud della provincia di Oristano.

Un percorso pensato per approfondire il ruolo del linguaggio come strumento decisivo nella prevenzione della dispersione scolastica e nella costruzione di relazioni educative sane e inclusive.

Primo appuntamento, in collaborazione con le amministrazioni comunali, a Milis, il prossimo venerdì 9 gennaio, per proseguire il 10 gennaio a Terralba e successivamente a Ghilarza e Bosa.

Gli incontri nascono dalla consapevolezza che le parole hanno un potere enorme: possono valorizzare, motivare e sostenere, ma possono anche ferire, mortificare, bullizzare, emarginare, caricare di aspettative irrealistiche e limitare la libertà di espressione e crescita. Un linguaggio che inibisce, che giudica o che discrimina diventa una forma di violenza sottile ma profonda, capace di allontanare i giovani da contesti percepiti come non accoglienti o “ostile”.

“Al contrario, un linguaggio rispettoso, libero da pregiudizi e capace di riconoscere le differenze come risorsa, attiva i ricettori positivi dell’intelletto, rafforza l’autostima e sostiene la motivazione”, spiega Susi Ronchi, coordinatrice per la Sardegna dell’associazione Giulia Giornaliste

Nel concetto di rispetto rientrano anche l’ascolto e l’attesa dei tempi dell’altro: tempi di parola, di apprendimento, di maturazione. Senza questa attenzione, il linguaggio rischia di diventare tossico, incapace di costruire soluzioni e di generare fiducia. Sono proprio queste dinamiche a incidere sulle forme di disagio che, come mostrano i dati, spingono molti giovani ad abbandonare la scuola o a perdere consapevolezza delle proprie capacità perché non ascoltati, non compresi, non accompagnati nei loro bisogni individuali.

Per questo, all’interno del progetto “Disperdiamoci”, Giulia Giornaliste – insieme alle amministrazioni comunali che hanno aderito – ha programmato un ciclo di incontri rivolti a studenti delle scuole superiori, comunità educanti e giovani fino ai 35 anni, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura del linguaggio e del rispetto.

Un momento centrale del percorso è dedicato al linguaggio che ci rappresenta quando ci presentiamo, quando ci candidiamo per un lavoro o quando raccontiamo un progetto. In questo ambito, è previsto un laboratorio pratico – realizzato anche con le specialiste della rete HUB Nuoro – per aiutare ragazze e ragazzi a costruire un curriculum efficace e a prepararsi a un colloquio valorizzando identità, competenze e potenzialità personali.

Questa attività si inserisce nel più ampio lavoro del progetto, che ha coinvolto partner e giovani selezionati come peer informator in azioni di supporto, divulgazione delle opportunità formative e accompagnamento alle scelte consapevoli. Un impegno condiviso per rafforzare motivazione e benessere, contrastare la dispersione scolastica e favorire la costruzione di un progetto di vita personale e professionale coerente con le proprie aspirazioni.

“I dati sulla dispersione scolastica, sottolinea il presidente della Provincia di Oristano, Paolo Pireddu, ente promotore del progetto, sono significativi in tutta la Sardegna, e il nostro territorio non fa eccezione. La perdita di fiducia nel futuro e il senso di distanza da un sistema educativo percepito, nonostante l’impegno delle insegnanti e degli insegnanti, come poco aderente ai bisogni reali delle nuove generazioni, alimentano disaffezione e abbandono. Rendere la formazione e l’educazione più vicina ai tempi, alle necessità e alle inclinazioni di ciascuno significa anche accompagnare famiglie e docenti nel riconoscimento dei segnali, delle potenzialità e delle aspettative dei giovani. Solo così possiamo trasformare le fragilità in possibilità e restituire prospettive concrete.”

“Il contrasto alla dispersione è la principale sfida, in materia di politiche giovanili, che riguarda la Sardegna e, di conseguenza, la nostra Provincia, spiega il consigliere provinciale Antonio Iatalese. I fattori che fanno sì che tale fenomeno sia così tristemente diffuso nella nostra Isola sono molteplici: trasporti inefficienti, mancanza di un percorso formativo idoneo, assenza di prospettive lavorative. Per questo è essenziale un’educazione capace di leggere tempi, bisogni e inclinazioni individuali, coinvolgendo famiglie e docenti in un ascolto più attento.
Crediamo che, per combattere la dispersione scolastica, possa aiutare la partecipazione consapevole dei giovani alla vita civile: quando si sentono parte attiva della comunità, ritrovano motivazione, fiducia e voglia di mettersi in gioco e affrontare le sfide quotidiane. Questo progetto mira appunto all’ascolto e al coinvolgimento volto ad accompagnare i ragazzi, e le loro famiglie, a riconoscere competenze, emozioni e potenzialità.”


Iniziativa promossa dalla Provincia di Oristano con il sostegno dell’Unione Province Italiane e del Dipartimento delle Politiche Giovanili

Informazioni: disperdiamoci@provincia.or.it

Locandina Disperdiamoci - Milis
Locandina Disperdiamoci - Milis

Ultimo aggiornamento: 12/01/2026, 10:20