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Riutilizzo agronomico effluenti zootecnici (Piano Nitrati)

Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento

L'articolo 112 del Decreto Legislativo n. 152 del 7 aprile 2006 del Ministero delle Politiche agricole e forestali, ha definito il quadro generale di norme tecniche e di criteri che disciplinando, in ossequio alla politica di prevenzione dell’inquinamento e risanamento dei corpi idrici, l’intero ciclo di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue che comprende le fasi di: produzione, raccolta, stoccaggio, fermentazione e maturazione, trasporto e spandimento sui terreni agricoli.

la Regione Sardegna con Deliberazione n. 21/34 del 5.6.2013 nel rispetto del suddetto Decreto ministeriale ha adottato la “Disciplina Regionale di recepimento del D.M. 7 aprile 2006 “Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento di cui all’art. 112 D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152”, relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento, provocato da nitrati di origine agricola, che costituiscono la principale fonte di inquinamento proveniente da fonti diffuse che colpisce le acque comunitarie, dando luogo a fenomeni di eutrofizzazione dei corpi idrici superficiali e contaminazione delle falde acquifere sotterranee.

L’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue è pertanto soggetta alle disposizioni tecnico-amministrative della suddetta disciplina e, in ragione delle diverse tipologie aziendali, alla presentazione alla Provincia di Oristano – Settore Ambiente e Suolo - Via Carducci n. 42 – 09071 Oristano, per il tramite dello Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del comune di pertinenza aziendale, della seguente documentazione:

Le aziende tenute alla presentazione del PUA o del PUA semplificato, sono obbligate a comunicare alla Provincia competente, tramite PEC o al Protocollo, il cronoprogramma spandimento reflui zootecnici almeno tre giorni prima della data prevista per lo spandimento degli effluent

 

Per le Zone Ordinarie (tutto il territorio provinciale esclusa la porzione di territorio di Arborea delimitato come Zone Vulnerabili da Nitrati di Origine Agricola) la presentazione della Comunicazione è così disciplinata:

  1. Le aziende che producono e/o utilizzano un quantitativo di azoto da effluenti zootecnici superiore ai 6.000 Kg/anno devono presentare la Comunicazione completa, conformemente all’allegato 2 modulo A della “Disciplina Regionale di recepimento del D.M. 7 aprile 2006 “Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento di cui all’art. 112 D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152”.
  2. Le aziende che producono e/o utilizzano un quantitativo di azoto da effluenti zootecnici compreso tra i 3.000Kg/anno e 6.000 Kg/anno devono presentare la Comunicazione in forma semplificata conformemente all’allegato 2 modulo B della “Disciplina Regionale di recepimento del D.M. 7 aprile 2006 “Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento di cui all’art. 112 D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152”.
  3. Le aziende che producono e/o utilizzano un quantitativo di azoto da effluenti zootecnici inferiore a i 3.000Kg/anno sono esonerate dall’obbligo di presentare la Comunicazione.

Per le Zone Vulnerabili da Nitrati di Origine Agricola di Arborea (comprendente la porzione di territorio di c.a 55 Kmq del territorio di Arborea) la presentazione della Comunicazione è così disciplinata:

  1. Le aziende che producono e/o utilizzano un quantitativo di azoto da effluenti zootecnici superiore ai 3.000 Kg/anno devono presentare la Comunicazione completa, conformemente all’allegato 2 modulo A della “Disciplina Regionale di recepimento del D.M. 7 aprile 2006 “Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento di cui all’art. 112 D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152”.
  2. Le aziende che producono e/o utilizzano un quantitativo di azoto da effluenti zootecnici compreso tra i 1.000Kg/anno e 3.000 Kg/anno devono presentare la Comunicazione in forma semplificata conformemente all’allegato 2 modulo B della “Disciplina Regionale di recepimento del D.M. 7 aprile 2006 “Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento di cui all’art. 112 D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152”.
  3. Le aziende che producono e/o utilizzano un quantitativo di azoto da effluenti zootecnici inferiore a i 1.000Kg/anno sono esonerate dall’obbligo di presentare la Comunicazione.

Scarica la Modulistica

 

Attività di Controllo da parte della Provincia di Oristano

La Provincia di Oristano, competente per il controllo del rispetto delle suddette misure obbligatorie, ai sensi della L.R. n.9/ , effettua:

  • Controlli sui documentali sulle Comunicazioni complete o semplificate presentate dalle aziende Controlli tecnici presso le aziende al fine di verificare la rispondenza alle dichiarazioni contenute nella documentazione presentata e il rispetto delle prescrizioni imposte dalla normativa
  • il corretto utilizzo, in tutto il territorio provinciale, dei fertilizzanti azotati ai fini agronomici
  • l’accertamento di infrazioni e relative sanzioni

A tal fine è stato istituito un apposito sportello tecnico che è a disposizione degli utenti nei giorni: martedì e giovedì

 

Zona Vulnerabile da Nitrati di origine Agricola di Arborea

In applicazione della Direttiva 676/91/CEE e del D. Lgs 152/99 la Giunta Regionale della Regione Sardegna, con la deliberazione n. 1/12 del 18/01/2005 (pubblicata sul Supplemento straordinario al BURAS n. 7 dell’1 marzo 2005 ha designato, quale Zona Vulnerabile da Nitrati di Origine Agricola, una porzione del territorio del comune di Arborea che si estende per circa 55 kmq.Nitrati Arborea cartina 1

La Vulnerabilità del territorio di Arborea è conseguenza dei fenomeni derivanti dall’impiego dei fertilizzanti azotati organici e chimici in agricoltura. Lo ione nitrato può essere presente come componente di sali molto solubili impiegati come fertilizzanti, pertanto può passare velocemente nelle acque sotterranee per dilavamento del suolo agricolo. La concentrazione dello ione nitrato si esprime in mg/l. Nella normativa vigente sono previsti valori massimi di 0,50 mg/l per i nitriti e di 50 mg/l per i nitrati.

Poiché dalle analisi effettuate nelle varie matrici ambientali della zona di Arborea lo ione ammonio superava spesso i valori massimi imposti dalla normativa l’area è stata designata come Zona Vulnerabile da Nitrati di Origine Agricola e come tale sottoposta ad una serie di misure e controlli

 

Misure obbligatorie della Zona Vulnerabile da Nitrati di Arborea

La Regione Sardegna, al fine di risanare il territorio designato, quale Zona Vulnerabile da Nitrati di Origine Agricola, ha disposto, prima con il “Programma d’Azione” oggi con la “Disciplina Regionale di recepimento del D.M. 7 aprile 2006 “Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento di cui all’art. 112 D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152” un insieme di norme che disciplinano e regolano l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e fertilizzazioni azotate in particolare:Nitrati Arborea cartina 2

  • gli apporti massimi di azoto provenienti dagli effluenti di allevamento (liquami + letami) applicati ogni anno al suolo agricolo per ciascun insediamento zootecnico non deve superare i 170 Kg di azoto/ettaro/anno
  • tra il 15 novembre ed il 15 febbraio di ogni anno è compreso il periodo di divieto dell’applicazione al terreno dei liquami, letami, acque reflue e fertilizzanti azotati;
  • la capacità utile complessiva dei contenitori per lo stoccaggio dei reflui zootecnici o prodotti ad esso assimilati, viene valutata in funzione della potenzialità massima dell’insediamento e non può essere inferiore al quantitativo di reflui prodotti in 90 giorni, periodo tra l’altro indispensabile affinché sia garantita la maturazione e la stabilizzazione dei reflui;
  • sono previsti divieti/limitazioni di spandimento in relazione alle condizioni climatiche, alle precipitazioni, alle condizioni del suolo (saturo d’acqua), alle colture in esso presenti e allo stadio vegetativo in cui le stesse si trovano.

 

Attraverso la comunicazione preventiva allo spandimento sul singolo allevamento vengono sottoposte a controllo l’insieme delle misure inserite nel Programma d’Azione stesso, in particolare:

  • i periodi di divieto;
  • la capacità di stoccaggio, attraverso la verifica della potenzialità massima di allevamento, dei quantitativi di liquame, letame e acque reflue prodotti in rapporto al volume totale dei contenitori disponibili presso l’azienda;
  • il quantitativo di reflui zootecnici applicati ai terreni per ogni allevamento espresso come carico massimo di azoto/ettaro/anno (max 170 kg.) attraverso la verifica del quantitativo annuo di azoto prodotto al campo, al netto delle perdite, in rapporto alla superficie di terreno effettivamente spandibile;
  • l’apporto di fertilizzanti secondo le norme del codice di buona pratica agricola, attraverso la verifica dei contenuti e delle modalità di redazione del PUA e Registro delle fertilizzazioni.

 

Obblighi delle aziende agricole all’interno della ZVN
Azoto al Campo prodotto e/o utilizzato - (organico e/o minerale) Kg./anno

Strumenti per il controllo
del bilancio dell’azoto

- minore o uguale a 1.000 Kg./anno Esonero presentazione programma aziendale
- da 1.000 a 3.000 Kg./anno Comunicazione semplificata
- maggiore di 3.000 (organico < di 3.000) Comunicazione semplificata – Piano di Fertilizzazione
- maggiore di 3.000 (organico < di 3.000) Comunicazione Completa – Piano Utilizzazione Agronomica

Tabella 1 - Obblighi di presentazione documenti Piano Nitrati

 

Patrimonio zootecnico nel distretto della Zona Vulnerabile di Arborea

Dai dati (2012) estrapolati dalla B.D.N. (Banca Dati Nazionale di Teramo) nel Distretto di Arborea sono state individuate le seguenti aziende zootecniche:

  • 6 senza capi;
  • 3 con capi bovini da 1 a 2;
  • 2 con capi bovini da 3 a 12;
  • 4 con capi bovini da 13 a 34;
  • 163 con consistenza bovini superiore a 34 capi. 

 Nitrati grafico 1

Nitrati grafico 2

Annualmente, internamente alla ZVN, vengono destinati alle attività di spandimento dei reflui zootecnici circa 4.296 ettari di superficie agricola (SAU) (comprende terreni i proprietà, affitto e comodato).