La Provincia di Oristano rafforza le sue strategie di contrasto alla diffusione delle zanzare e ai rischi sanitari connessi alla circolazione del virus West Nile e di altri arbovirus.
Lo scorso 29 ottobre 2026 si è insediato ufficialmente il nuovo Tavolo Tecnico, un organismo strategico che riunisce diversi enti, istituzioni e portatori di interesse con l’obiettivo di fare squadra e proseguire nella logica di superare l’emergenza a favore di una prevenzione strutturata e scientifica.
La Provincia vanta già un solido bagaglio di competenze e attività nel settore, che nel tempo si è perfezionato e che oggi si arricchisce di soluzioni tecnologiche d'avanguardia.
Al Tavolo Tecnico partecipano partner di altissimo profilo scientifico e operativo, tra cui la Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari, l'Istituto Zooprofilattico della Sardegna, Asl, il Consorzio di Bonifica, IPLA una società piemontese con una consolidata esperienza nei trattamenti biologici all'interno delle risaie, oltre agli Assessorati regionali competenti, le associazioni di categoria Confagricoltura e Coldiretti.
Obiettivi e ambiti di intervento
Il Tavolo nasce con lo scopo preciso di elaborare progetti sperimentali a forte taglio scientifico, pensati per essere replicabili su larga scala. Gli interventi mirano ad abbassare drasticamente la presenza delle zanzare in tre contesti chiave:
- Ambienti urbani
- Aree a forte vocazione turistica
- Zone agricole e risaie
Impatto sociale, economico e sanitario
La proliferazione delle zanzare non rappresenta solo un fattore di forte fastidio diretto, capace di incidere negativamente sulla qualità della vita urbana e sull'attrattività delle attività turistiche. Esiste anche un delicato impatto psicologico legato alla paura della trasmissione virale (come il virus West Nile), nonostante la pericolosità intrinseca per la salute sia generalmente molto bassa.
Per questo motivo, la Provincia auspica che il lavoro di squadra e la collaborazione attiva tra tutti i soggetti coinvolti consentano di definire un piano d’azione integrato. L'obiettivo finale è una prevenzione d'eccellenza in grado di anticipare le criticità ed evitare interventi d'urgenza, garantendo la massima tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dei comparti agricolo e turistico, nel pieno e assoluto rispetto dell'ambiente